Galaxy Note 7, le prime ripercussioni sui bilanci Samsung: -17% nel Q3

Gli effetti negativi delle vicende legate al ritiro del Galaxy Note 7 iniziano a farsi sentire nelle casse di Samsung. Nel terzo trimestre fiscale l’azienda sudcoreana registra un calo del 17 per cento degli utili netti e un rendimento ai minimi storici per il settore mobile che da sempre è quello che ha reso maggiormente nelle voci di bilancio. E questo è solo l’inizio di una vicenda di cui non si è ancora svelato il mistero, cosa ha causato l’auto-combusione dell’ultimo phablet dell’azienda?

Il motivo che ha portato al più grande disastro dell’elettronica di consumo non è ancora noto. La batteria si surriscalda fino a far incendiare il device, ma il motivo per cui questo accade è ancora motivo di indagine da parte degli ingegneri del colosso sudcoreano. I sospetti sono ricaduti da subito sulle batterie, quelle al litio sono suscettibili di incendio se particolarmente addensate per mantenere ridotte le dimensioni, ma dopo che anche quelle rimpiazzate, che si ritenevano sicure, hanno preso fuoco si è capito che il problema poteva essere ben più profondo.

Quali che siano le cause gli effetti si fanno risentire subito, e non solo con la combustione del phablet in questione, ma anche con pesanti conseguenze sulle casse dell’azienda con utili netti in calo del 17 per cento. La divisione mobile ha contribuito con 88 milioni di dollari agli utili, il più basso mai registrato, nel 2015 è stato di 2,1 miliardi di dollari.

Le perdite del settore mobile, comunque fondamentali per l’azienda, sono state in parte compensate dagli altri settori dell’elettronica come le SmartTV. L’effetto negativo del disastro Galaxy Note 7 non è certo finito qui e se le perdite economiche continueranno quelle di immagine potrebbero durare molto più a lungo, la sfiducia è ormai nel marchio e non solo nel singolo prodotto.

Samsung continua l’indagine sulle motivazioni che hanno portato alla debacle della sesta generazione del suo più famoso brand “Note” (Galaxy S a parte). Molte le voci che girano intorno la vicenda e le sue cause, ma nulla è ancora certo. Il primo imputato è stata da subito la batteria che in realtà potrebbe solo essere un effetto dovuto ad altra causa, poi qualcuno ha ipotizzato potesse essere una semplice vite, quella che tiene la batteria collegata al dispositivo, a causare il corto che poi portava alla combustione.

Al momento la compagnia fa sapere tramite il co-ceo, J.K. Shin che “Stiamo indagando su ogni cosa, inclusa la batteria e l’inchiesta è aperta a tutte le possibilità. Stiamo cercando di capire se ci sono stati errori anche in altre parti. Potrebbe trattarsi di una batteria o di altro“.

La questione sta avendo ripercussioni anche sul prossimo top di gamma che dovrebbe essere presentato il prossimo febbraio a Barcellona in occasione del Mobile World Congress, il Galaxy S8. Quello che dovrebbe essere il dispositivo della riscossa del colosso e che non dovrà presentare problema alcuno se l’azienda non vorrà perdere completamente la fiducia dei consumatori. Probabilmente infondate le voci riguardo l’abbandono della serie Note e della S Pen che tanto successo hanno dato a Samsung.

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