iPhone 7 prende fuoco in Cina e in Australia, sono due i casi al momento

iPhone 7 prende fuoco, è la seconda volta che succede. Il primo incidente in Australia, il secondo in Cina, si può parlare già di “caso iPhone 7?“. Difficile dirlo al momento, la prudenza è d’obbligo in questi casi, ma è chiaro che qualcosa con i nuovi dispositivi lanciati nell’ultimo trimestre del 2016 hanno qualcosa che non va. Dopo Samsung con il Note 7 anche per Apple potrebbe aprirsi uno scenario disastroso.

Se due indizi non fanno una prova è anche vero che lasciano qualche dubbio. Se dovessero accadere altri episodi, si spera senza vittime, allora l’azienda di Cupertino dovrebbe davvero preoccuparsi. Se tante volte Apple ha accusato Samsung di imitare i suoi prodotti finendo anche in tribunale per questo, sembra proprio che questa volta sia vero il contrario.

Due giorni fa in Australia un surfista ha lasciato il suo iPhone 7, comprato appena una settimana prima, in auto sotto i suoi vestiti, tolti per andare a surfare. Il signor Jones è stato poi attirato dal fumo che vedeva arrivare dalla sua auto dove si è recato per vedere l’amara sorpresa: il suo iPhone 7 era andato a fuoco bruciando i vestiti e, in parte, anche la sua auto.

Non è il primo caso, ma il secondo infatti in Cina è già avvenuto un altro episodio che ha coinvolto l’incendio di un iPhone 7 nuovo di zecca alla fine di settembre. In entrambi i casi i due modelli erano nuovi e non sono stati utilizzati alimentatori di terze parti come avvenuto nell’incendio di un modello precedente sempre in Cina in cui ha perso la vita una persona.

Le batterie al litio sono estremamente delicate e diventano pericolose quando si surriscaldano e tenere l’iPhone in auto sotto al sole probabilmente ha contribuito all’incidente australiano, ma è anche vero che non è possibile dover trattare il proprio smartphone come una possibile bomba incendiaria.

La realtà è un’altra. Le batterie al litio sono arrivate al massimo possibile ottenibile, aumentarne la densità per ottenere grandi capacità in piccole dimensioni per contenere quelle dei device è più che evidente essere pericoloso. Se con il Note 7 poteva trattarsi di un errore da attribuire esclusivamente a Samsung, questo secondo incendio di iPhone 7 è, con molta probabilità, la dimostrazione che le aziende del settore devono trovare un’alternativa a queste batterie oppure rinunciare a dimensioni troppo “strette” per le batterie.

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