Musei Vaticani: Defibrillatori e rianimatori, prima area musuale italiana Amica del cuore

I Musei Vaticani, la prima area musuale italiana “Amica del cuore”: intallati 18 postazioni con defibrillatori automatici all’intero del percorso museale. Il progetto ideato e realizzato dai Musei della Santa Sede e dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, promosso dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano nella sua Direzione di Sanità ed Igiene e sotto l’egida scientifica del Centro di Formazione dell’American Heart Association che vede i Musei Vaticani diventare una delle più grandi aree museali al mondo interamente cardio-protetta.

“Circa 22.000 persone al giorno visitano i Musei Vaticani -spiega Alfredo Pontecorvi, direttore della Direzione sanità e igiene della Città del Vaticano – e già oggi abbiamo infermieri e medici presenti giorno e notte per far fronte a ogni emergenza. Ma l’intervento per arresto cardiaco deve esser il più immediato possibile. Ogni minuto che passa può causare danni irreversibili. Di qui la decisione di compiere questo sforzo di rendere una delle aree museali più belle e grandi al mondo completamente cardio-protetta “. Diciotto i defibrillatori automatici che sono stati istallati sul percorso di visita e 300 i custodi formati per utilizzarli potranno permettere un intervento di stabilizzazione del paziente nei primi secondi dall’evento cardiaco.

Questo tipo di organizzazione e formazione è stata resa possibile dall’accreditamento internazionale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù come Centro di Formazione dell’American Heart Association (AHA), la principale società Scientifica americana che opera nel campo della prevenzione e del controllo delle malattie cardiovascolari. L’Ospedale ha messo a disposizione le competenze medico-sanitarie dei propri istruttori e ha rilasciato a tutti i partecipanti dei Musei Vaticani e delle Ville Pontificie la certificazione internazionale che ha validità di 2 anni, attestando le competenze nella rianimazione cardio-polmonare di base, nonché l’abilitazione all’utilizzo dei defibrillatori. Alcuni membri del personale sanitario del Servizio Igiene e Sanità del Vaticano sono stati formati in maniera specifica per diventare a loro volta istruttori, garantendo così un costante ed autonomo aggiornamento nel tempo.

“Nostro dovere – ha commentato il professor Paolucci, direttore dei Musei Vaticani –  è garantire all’interno del Museo i migliori standard di sicurezza. Chi entra nelle collezioni del Papa deve sapere che questo è un luogo vigilato, protetto, dove anche l’evento cardiaco critico viene fronteggiato con la massima tempestività e con la migliore strumentazione tecnica”. “Per noi è un onore e un dovere – ha sottolineato la dottoressa Enoc, Presidente del Bambino Gesù – mettere a disposizione dei Musei Vaticani il patrimonio delle nostre competenze per contribuire a tutelare la vita delle migliaia di persone che ammirano ogni giorno i capolavori custoditi in questi luoghi”.

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