Obesity Day: in tutta Italia incontri gratuiti su obesità e sovrappeso

Scorretta alimentazione e inattività fisica sono, insieme al fumo e all’abuso di alcol, i principali fattori di rischio responsabili dell’ 86% delle morti in Europa e in Italia, che in fluiscono sul 75% della spesa sanitaria. Questi i numeri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità,da cui è partita la 16ma edizione dell’Obesity Day, la campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione sull’obesità, promossa ogni anno il 10 ottobre dall’Associazione italiana di dieteticae nutrizione clinica-ADI, per tramite della sua Fondazione. Secondo i dati diffusi dalle Nazioni unite e dalla Fao, l’obesità nel mondo è più che raddoppiata dal 1980. Nel 2014 oltre 1,9 miliardi di adulti risultavano sovrappeso. Di questi, oltre 600 milioni (il 13% della popolazione mondiale) erano obesi.

Stile di vita mediterraneo e attività fisica, infatti, sono i messaggi principali della campagna 2016, presentata questa mattina a Roma nell’auditorium del Ministero della Salute dove gli esperti ADI hanno espresso l`augurio che venga accolta la mozione in discussione nelle prossime settimane in Senato che chiede di riconoscere l’obesità come patologia cronica invalidante.“Riconoscere l’obesità come patologia cronica riconosce di conseguenza i diritti del paziente obeso – hanno dichiarato gli esperti ADI -Serve inoltre potenziare il numero di centri specializzati nella cura e nella prevenzione su tutto il territorio italiano anche se questo richiede un aumento nel breve periodo della spesa nazionale sanitaria ma nel lungo periodo si tradurrebbe in un risparmio notevole visto che i costi diretti legati all’obesità oggi in Italia si stima siano pari a 22.8 miliardi.

Lunedì 10 ottobre, i 150 centri didietologia ADI offriranno in tutta Italia incontri gratuiti, per promuovere negli adulti e di conseguenza nei bambini consigli su come modificare il proprio stile di vita, prendere per il verso giusto una dieta e fare propri i principi che stanno alla base.della nuova piramide alimentare mediterranea. «La nuova piramide alimentare mediterranea dovrebbe essere studiata in tutte le scuole e fattapropria in tutte le famiglie – ha dichiarato Antonio Caretto, presidente ADI che nel corso della presentazione della campagna è intervenuto sulla questione “panino in classe”-

” L’alimentazione preventiva, fatta attraverso il lavoro e i menù delle mense scolastiche elaborati dalle Asl e dagli operatori sanitari qualificati, aiuta i bambini a tenere un comportamento alimentare corretto nelrispetto delle porzioni, della biodiversità e stagionalità dei prodotti e allo stesso tempo contribuisce alla convivialità e alla socializzazione. Elementi che aiutano a prevenire e a contrastare l’insorgeredi patologie come l’obesità che in Italia coinvolge il 9,8% dei bambini e il sovrappeso (20,9%)”.Gli esperti ADI hanno, inoltre, impostato la campagna ponendo grande attenzione sull’importanza di fare movimento con regolarità. È  fondamentale scegliere attività fattibili in qualsiasi momentodella giornata come camminare a passo spedito per 3 volte alla settimana, per almeno 45 minoppure salire escendere un solo piano di scale di seguito per 15 min, un paio di volte al giorno.

“Uno stile di vita salutare e attivo è in grado di modificare in senso positivo sia la qualità e sia la durata della vita di ciascuno di noi- ha dichiarato Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione ADI- L’attività fisica è il principale fattore in grado di influenzare positivamente la nostra salute. Non serve strafare o sudare copiosamente. La chiave di lettura di un buon uso dei proprio muscoli è costituita, durante l’attività fisica, da un ritmo cardiaco accettabile e dalla sensazione di piacere, con respirazione appena più frequente e profonda”.

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