Proteine nei mitocondri possono combattere malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson

Proteine anti invecchiamento scoperte nei mitocondri grazie ad una ricerca condotta da studiosi dell’università di Nottingham (UK) guidati da Lisa Chakrabarti. Questa scoperta potrebbe aprire la strada alla realizzazione di nuovi farmaci contro malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson e allungare la vita (fino ai 125 anni?).

I mitocondri sono i motori delle cellule grazie al quale l’aria respirata viene convertita in energia per il corpo. In questi organelli di forma allungata sono presenti 13 proteine che fanno parte dei complessi enzimatici deputati alla fosforilazione ossidativa. La ricerca si è concentrata su specifiche proteine, l’anidrasi carbonica.

Secondo i ricercatori queste proteine svolgono un ruolo nel processo di invecchiamento cellulare. La disfunzione mitocondriale è una caratteristica precoce di neurodegenerazione. La ricerca ha dimostrato che ci sono cambiamenti di emoglobina mitocondriale che si accompagnano con l’età e la neurodegenerazione.

Abbiamo ipotizzato che i processi fisiologici alterati sono associati con l’assunzione e la localizzazione di emoglobina di questi organelli“, si legge sulla rivista Aging dove lo studio è stato pubblicato. “Per confermare una localizzazione dinamica dell’emoglobina abbiamo esposto la Drosophila melanogaster (o moscerino della frutta, ndr) all’ipossia ciclica e al suo recupero“.

L’esperimento è stato condotto su due gruppi, uno giovane e l’altro di mezza età. Tramite elettroforesi sono state separate le proteine presenti nei mitocondri delle cellule cerebrali e muscolari dei due gruppi, mettendo poi a confronto i due campioni. Con un singolo ciclo di ipossia e recupero è stato notato un accumulo relativo di emoglobina nei mitocondri rispetto al citosol. Un ulteriore ciclo di ipossia e recupero ha portato ad un notevole aumento di emoglobina mitocondriale.

Questi dati dimostrano la localizzazione dinamica dell’emoglobina mitocondriale all’interno della cellula. L’emoglobina mitocondriale dovrebbe essere considerata nel contesto delle differenze di genere, caratterizzato dal morbo di Parkinson. Questa scoperta apre la strada a nuovi farmaci contro le malattie neurodegenerative e a tutte quelle legate all’invecchiamento.

Condividi questo articolo: 


AH, LEGGI ANCHE QUESTI !



 

Altre Notizie