Rosacea: si può curare grazie al laser, oltre 3,5 milioni gli italiani affetti da “Sindrome di Rembrandt”

Molti la chiamano couperose, ma il nome corretto è rosacea, una malattia infiammatoria della pelle che colpisce soprattutto la parte centrale del viso e ha una netta predilezione per donne. In Italia, sono oltre 3,5 milioni le persone affette da “Sindrome di Rembrandt” ma arriva il laser per cancellare le imbarazzanti macchie rosse. É quanto emerge da un monitoraggio condotto dal Quanta System Observatory su un panel di 20 esperti di dermatologia e medicina estetica, oltre che su 50 testate internazionali di attualità e salute, per scoprire come affrontare gli imbarazzanti effetti della rosacea e delle lesioni vascolari, una vera e propria preoccupazione per diversi milioni di italiani.

Sempre più persone scoprono di avere dei fastidiosi difetti cutanei che potrebbero causare imbarazzo, stress, problemi di lavoro o con il partner. Una recente indagine pubblicata su Dermatology & Therapy ha rivelato che chi soffre di rosacea ha il 15% di probabilità in meno di trovare lavoro, il 10% in meno di trovare l’anima gemella e addirittura il 13% in meno di fare nuove amicizie. Secondo i massimi esperti in medicina estetica e dermatologia il laser rappresenta la soluzione a questo tipo di problema, permettendo di risolverla in modo indolore e non invasivo.

“Considerate tutte le patologie vascolari del viso che portano alla cosiddetta ‘Sindrome di Rembrandt’, gli italiani che soffrono di queste patologie sono oltre 3 milioni – spiega Paolo Sbano, medico chirurgo presso la U.O.C. di Dermatologia del Policlinico Universitario ‘Santa Maria alle Scotte’ di Siena e presso l’U.O.S.D. dell’Ospedale ‘Bel Colle’ di Viterbo – Tra le lesioni vascolari si distinguono gli angiomi congeniti, nodulari o piani, gli angiomi acquisiti rubino e spider, le teleangectasie e la eritrosi.

Per tutti questi casi impiego il Laser 585 che è il primo laser in grado di emettere la stessa lunghezza d’onda di un laser Dye, sia in modalità continua che pulsata e questo consentendo di eseguire trattamenti senza esiti di porpora o utilizzo la piattaforma Light EVO di Quanta System: il primo è specifico per lesioni rosse superficiali come angiomi piani, teleangectasie ed eritrosi, mentre il secondo per le lesioni scure/blu più profonde che necessitano di una lunghezza d’onda maggiore. L’età dei pazienti generalmente è tra i 30 e i 50 anni, allo stesso modo uomini e donne scelgono questo tipo di trattamento, anche se abbiamo registrato un aumento delle richieste da parte degli uomini. Le lesioni possono essere originate da una predisposizione genetica del paziente e da fattori ambientali che possono facilitarne l’insorgenza”.

La tecnologia laser è quindi la soluzione ideale per combattere le fastidiose lesioni vascolari e gli eccessivi arrossamenti del viso frutto di un’eccessiva dilatazione dei vasi sanguigni della pelle che, portando un flusso sanguigno eccessivo, invecchia precocemente e rischia di incorrere in malattie come l’eritrosi, la couperose e la temuta rosacea. Una tecnologia oramai raccomandata anche dai più autorevoli esperti mondiali in dermatologia. In un’intervista rilasciata al portale online del Washington Post, la dermatologa Rachel Herschenfeld, membro dell’Harvard Medical School e dell’American Academy of Dermatology, raccomanda d’intervenire sul rossore persistente proprio con un trattamento laser, capace di andare a risolvere la problematica concretamente una volta per tutte.

Condividi questo articolo: 


AH, LEGGI ANCHE QUESTI !



 

Altre Notizie