Sarcoma del tessuto connettivo: dal mare la molecola per combatterli

Il sarcoma dei tessuti molli è l’argomento trattato nell’ultimo giorno del Congresso Europeo di Oncologia (ESMO). Un alleato per contrastare questo tipo di tumore arriva dal mare grazie ad un invertebrato, l’Ecteinascidia Turbinata, da cui è possibile ricavare una molecola naturale con cui trattare in modo non invasivo i pazienti.

I sarcomi sono tumori del tessuto connettivo, vale a dire del tessuto di sostegno dell’organismo. Essi rappresentano l’1 per cento delle neoplasie in età adulta e di questi, meno del 5% sono sarcomi dell’apparato genito-urinario in occidente. La maggior parte di queste neoplasie nascono come tali e non da tumori benigni, metastatizzano solo per via ematica.

Dalla tunica, ricca di vanadio, dell’Ecteinascidia turbinatasi si estrae un metabolita secondario, un alcaloide, l’ecteinascidin 743, noto anche come trabectedina, che ha proprietà antitumorali. È in fase di sperimentazione clinica ed è già in uso in Europa con il nome commerciale di “Yondelis” per il trattamento di alcuni sarcomi dei tessuti molli e carcinoma ovarico.

Sono diversi i tumori del tessuto connettivo: tessuto adiposo (Liposarcoma); Tessuto muscolare liscio (Leiomiosarcoma); Tessuto muscolare striato (Rabdomiosarcoma); Endotelio vascolare (Emangiosarcoma) e sarcoma di Kaposi. Osso (Osteosarcoma); Cartilagine (Condrosarcoma); Tessuto connettivo proprio (Fibrosarcoma); Nervo (Tumore maligno delle guaine nervose, sarcoma di Ewing); Cellule interstiziali di Cajal (Tumore stromale gastrointestinale).

La Trabectedina agisce contro il tumore interferendo con i sistemi di riparazione del DNA e inducendo la morte cellulare programmata. I vantaggi nell’utilizzo di tale molecola, sintetizzabile in laboratorio, sono sentiti in particolare nel liposarcoma mixoide che colpisce i giovani. La molecola è meno tossica della classica chemioterapia (efficace sull’80 per cento dei sarcomi), non si hanno caduta dei capelli e diminuzione dei globuli bianchi come avviene con i trattamenti classici.

Nel 2007, l’EMEA ha dato l’autorizzazione per la commercializzazione della trabectedina, sotto il nome commerciale di Yondelis, per il trattamento dei pazienti con sarcoma dei tessuti molli, dopo il fallimento dell’antracicline e dell’ifosfamide o come trattamento di prima linea nei pazienti non idonei a ricevere chemioterapie a base di doxorubicina. La trabectedina è approvata anche in Corea del Sud e Russia.

Nel 2015 (dopo studio di fase III a confronto con dacarbazina), la FDA (Food and Drug Administration) ha approvato la trabectedina (Yondelis) per il trattamento di liposarcoma e leiomiosarcoma. La molecola è sottoposta anche a sperimentazione clinica per il trattamento del sarcoma della mammella, della prostata e per quelli pediatrici.

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