Soppressa Jia Jia, panda gigante più vecchia al mondo

Jia Jia (eccellenza in italiano) era la panda gigante più longeva con i suoi 38 anni di età. Nello zoo di Hong Kong dal 1999 ha superato ogni aspettativa di vita, quando le difficoltà motorie e l’inappetenza sono diventati importanti i veterinari hanno preso la drastica decisione.

Ailuropoda melanoleuca, questo il nome scientifico del panda gigante, che letteralmente vuol dire piede di gatto – nero bianco è una specie a rischio estinzione con circa 2000 esemplari ancora esistenti in natura. Simbolo da sempre del WWF, organizzazione che cerca di difendere proprio gli animali a rischio.

Basso tasso di natalità e impoverimento dell’habitat sono i motivi del rischio estinzione che corrono i Panda giganti. A questa famigli di ursidi apparteneva il panda più longevo al mondo che, contro ogni previsione, è riuscita a vivere fino ai 38 anni d’età. È Jia Jia la panda gigante divenuta simbolo dello zoo di Hong Kong dove si trovava dal 1999, regalata allo zoo per festeggiare il secondo anniversario della restituzione dell’ex colonia britannica alla Cina.

Nelle ultime settimane le condizioni di Jia Jia sono andate peggiorando vista la veneranda età corrispondente ad un uomo centenario. Aveva problemi motori e non mangiava più per cui i veterinari dello zoo hanno deciso di sopprimerla come gesto “umano” per evitarle sofferenze. La notizia ha fatto il giro del mondo perché la specie rischia l’estinzione e perché la panda era diventata famosa proprio perché è riuscita a vivere tanto a lungo.

La vita media di un panda in cattività è di 20 anni, lo scorso anno Jia Jia ha spento 37 candeline sulla torta che le è stata fatta appositamente. Un panda mangia circa 40 kg di bambù al giorno insieme a uova, insetti e in alcuni casi anche carogne. A differenza di quando si possa pensare, il panda è onnivoro.

Per la sua età, la famosa panda dello zoo cinese, mangiava molto meno e dai suoi 10 kg di germogli al giorno è passata solo a 3kg con un vistoso calo di peso e indebolimento che non le permettevano più di muoversi, “era diventata così debole che per evitare che soffrisse i veterinari hanno accettato di sopprimerla“, ha dichiarato il responsabile del parco, Leo Kung.

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