Triangolo delle Bermuda, il mistero potrebbe essere stato risolto

Risolto il mistero del triangolo delle Bermuda, almeno così sembrerebbe. Il mistero in realtà sarebbe solo un fenomeno naturale dovuto alle cosiddette nuvole esagonali che possono creare bombe d’aria che possono superare i 270 km/h. Se colpiscono il mare creano onde alte 13 metri, dunque nulla di misterioso dietro la sparizione di navi e aerei?

Il triangolo delle Bermuda è un’area enorme dell’Atlantico che va dalla Florida, a Porto Rico e, ovviamente, alle Bermuda. Si tratta di un tratto di mare dalle dimensioni gigantesche, il triangolo ricopre 1,3 milioni di chilometri quadrati (500 mila miglia quadrate)

Il tratto di mare noto anche come “triangolo del diavolo” ha ispirare il libro The Bermuda Triangle del 1974 di Charles Berlitz, un best seller secondo il quale nella zona le sparizioni di navi e aerei sarebbero avvenuti in modo misterioso con metodi accostati al paranormale e agli UFO. Già dagli anni ’50 la cultura di massa ha fatto nascere il mito del “triangolo maledetto” grazie alla convinzione che si fossero verificati dal 1800 in poi numerosi episodi di sparizioni di navi e aeromobili.

Un documentario di Channel Science mostra nuove immagini satellitari della NASA sulla costa della Florida, rivelando “una serie di nuvole a forma esagonale”, che i meteorologi dicono in grado di produrre bombe d’aria dalla velocità superiore ai 270 km/h. Queste nubi possono variare in qualsiasi punto tra i 32 e gli 88.5 km di altezza e sono in grado di produrre delle raffiche discendenti che, a causa dell’elevata velocità del vento, possono far precipitare aerei e affondare navi.

Il nome Triangolo delle Bermuda è stato coniato dal giornalista Edward Van Winkle Jones, che ha scritto una storia per l’Associated Press su alcune navi e aerei che erano scomparsi nella regione nel corso del 1950. Anche se di alcune navi e aerei si sono perse le tracce nella, la maggior parte degli scrittori che hanno tratto ispirazione dagli incidenti avvenuti nella regione non hanno detto che sono scomparse durante le tempeste e che le navi affondavano molto al di fuori del triangolo delle Bermuda.

Nessun mistero, in realtà il numero di incidenti nel Triangolo delle Bermuda è in linea con quello di altre zone ad alta densità di traffico aeronavale come confermato anche dalla Guardia costiera degli Stati Uniti, molti degli incidenti avvenuti sono derivati da normali cause fisiche e meccaniche.

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