Tumore: femore ricostruito con omero salvato bambino

A Torino intervento su un bimbo di 6 anni per sostituire un femore (osso della gamba) con un omero (osso del braccio) che gli ha salvato la vita. Il bambino, oggi ha 8 anni, era affetto da un tumore osseo, l’osteosarcoma primitivo. È la prima volta che viene eseguita una tale sostituzione con un osso del braccio, il piccolo paziente ora ha terminato le cure oncologiche e sta bene.

Spesso, troppo spesso, in Italia si sente parlare di malasanità. È un dato di fatto, purtroppo, che il problema esista e non c’è dubbio che dovrebbe essere risolto una volta per tutte. Insieme al negativo di una sanità malata c’è anche il positivo di una sanità sana e all’avanguardia in grado di salvare un bambino, ora ha 8 anni, da un tumore osseo grazie ad un’operazione davvero particolare.

L’intervento non è insolito in questo tipo di tumori, quello che è diverso è il tipo di osso utilizzato per sostituire il femore. Come si legge su Wikipedia: “il femore è un osso dell’arto inferiore, situato nella coscia, che costituisce anche parte dell’anca e del ginocchio. È l’osso più lungo, voluminoso e resistente dello scheletro“. La sostituzione con l’omero ha richiesto “un’aggiunta“, l’osso è stato rovesciato e rivestito di ceramica.

Grazie alla Banca dei tessuti e delle ossa l’equipe di Raimondo Piana, direttore di Chirurgia oncologica ortopedica della Città della Salute di Torino, all’ospedale infantile Regina Margherita, hanno eseguito l’intervento sul bambino. Il piccolo paziente era affetto da un tumore raro, con una incidenza di circa 150 casi all’anno in Italia. L’intervento ha provveduto a rimuovere la parte distale del femore sostituita con l’omero per le piccole dimensioni del ginocchio.

I chirurghi hanno tenuto conto anche del fatto che la gamba del bambino doveva crescere in egual misura all’altra sana a meno di sottoporlo ad altri interventi per l’allungamento. I medici sono stati in grado di collegare l’omero al ginocchio ed hanno ricreato i legamenti costruendo letteralmente un nuovo femore.

Il bambino che ora ha 8 anni ha terminato le cure oncologiche, nei casi rari come il suo si interviene in diversi modi per attaccare il tumore osseo: chemioterapia, radioterapia, chirurgia. Cure pesanti per chiunque ancor di più per un bambino che si vede costretto in un letto d’ospedale invece che in strada a giocare con i propri coetanei.

La buona sanità oltre a ridare la vita ad un bambino di 8 anni e ai suoi genitori è anche in grado di vincere dei premi e portare lustro, nonostante tutto, alla Sanità italiana. Infatti, gli ortopedici del reparto di Chirurgia Oncologica ortopedica della Città della Salute e della Scienza di Torino hanno vinto il primo premio al XXIX Congresso mondiale di tecnologia in chirurgia protesica ISTA (International Society for Technology in Arthroplasty), che si è tenuto dal 5 all’8 ottobre a Boston.

Al Regina Margherita di Torino non sono nuovi ad interventi e tecniche innovative che possono cambiare radicalmente la vita dei piccoli pazienti. Ad agosto abbiamo riportato la notizia di “Nicole, 5 anni e un cuore con un solo ventricolo. Un cuore a metà che non riusciva a sostenere il carico dell’apparato cardio-circolatorio che l’ha costretta ad un intervento per il trapianto del muscolo cardiaco. In attesa che le fosse donato un cuore nuovo ha vissuto per 60 giorni con un cuore artificiale, una terapia senza precedenti che le ha salvato e donato la vita“.

Condividi questo articolo: 


AH, LEGGI ANCHE QUESTI !



 

Altre Notizie