Urinare sotto la doccia per salvare il pianeta

Urinare, un atto fisiologico a cui nessuno può sottrarsi. Farlo sotto la doccia mentre ci stiamo lavando può contribuire a salvare il pianeta riducendo il consumo di acqua che utilizziamo per lo scarico del bagno. Per capirlo basta fare un semplice calcolo matematico.

Fare la pipì non è solo raccomandato per liberare l’adrenalina, ma anche per salvare il pianeta. Incredibile, vero? Facendo un calcolo matematico è presto detto. Ogni volta che un adulto urina e tira lo scarico del water vengono utilizzati 6 litri di acqua. In media un adulto urina almeno sette volte al giorno.

Questo si traduce approssimativamente in quasi 42 litri d’acqua utilizzati ogni giorno per lavare via l’urina che si traduce in una media di 15.330 litri di acqua consumata ogni anno a persona. Supponiamo per un momento che i 60 milioni di persone in tutta Italia fa pipì nello stesso momento, ciò si traduce in 919 miliardi e 800 milioni di litri d’acqua consumati per l’urina ogni anno.

Ora, se si fa pipì mentre si fa la doccia questa cifra può essere significativamente ridotta al minimo. Diciamo che solo una volta al giorno si fa pipì sotto la doccia e le altre sei volte in un bagno. Con questa unica riduzione si possono risparmiare 2.190 litri di acqua all’anno a persona. Ciò si traduce approssimativamente in 131 miliardi e 400 milioni di litri d’acqua salvati in totale. A causa del cambiamento climatico a cui tutta l’umanità ha contribuito le risorse idriche si riducono e le forniture di acqua iniziano ad esaurirsi. Quindi urinare una volta al giorno durante la doccia è un passo nella giusta direzione.

Curiosità. Nell’urina di un diabetico è presente tanto di quello zucchero che si potrebbe utilizzare per realizzare un single malt whiskey di alta qualità.

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