Whatsapp e Telegram: allarme sicurezza, accedere all’account con la segreteria telefonica è facilissimo

Whatsapp e Telgram facilmente attaccabili tramite la segreteria telefonica del proprio operatore telefonico. Una procedura semplice, tanto da non richiedere alcuna conoscenza informatica, basta il numero di telefono di chi si vuole “attaccare” e il gioco è fatto secondo la società milanese InTheCyber che ha mostrato praticamente, in anteprima al Corriere della Sera, come funziona la procedura.

Internet, Internet delle cose, Internet ovunque una vera e propria invasione quella della rete nelle vita di tutti. E la privacy? Ormai un concetto aleatorio e che non ha più ragion d’essere, a quanto pare se poi vengono rubati dati, foto, video, password di ogni genere pazienza. Intendiamoci, a pensarla così non sono certo gli utenti, ma le società che realizzano applicazioni e, soprattutto, gli operatori telefonici italiani che conoscono la falla da più di 10 anni e nulla hanno mai fatto per risolvere in un qualunque modo il problema che non è da poco.

Bene o male a tutti è capitato di avere, nel corso del tempo, SIM di vari operatori e per questo di conoscere il numero della segreteria telefonica nel caso non lo conosciate sul sito di Wind è messo bene in mostra compreso il codice da inserire per ascoltare i messaggi. La tecnica adottata consiste nel richiedere il codice di accesso, a Whatsapp o Telegram, come se si stesse facendo il primo avvio dell’app. Ora, invece di farsi mandare un SMS basta farsi inviare un messaggio vocale con il codice d’accesso sul numero che si deve essere certi sia spento perché venga lasciato in segreteria e non occorre altro.

Anche per sapere se il numero vittima dell’attacco sia acceso o spento non serve molto, esiste un’app anche per questo. Et voilà l’accesso è fatto, privacy violata, ora si può fare quello che si vuole con Whatsapp e Telegram, purtroppo non sono gli unici metodi. Per proteggersi basta disattivare la segreteria telefonica a cui gli utenti 3 probabilmente hanno già provveduto perché ha un costo.

Il consiglio è quello di disattivare la segreteria in ogni caso perché permette il libero accesso ai messaggi privati praticamente a chiunque e può essere utilizzata anche per altro come detto finora. Certamente sotto accusa è l’uso che si fa di internet e non internet stesso, una maggiore consapevolezza e attenzione dovrebbe essere rivolta, da chiunque abbia uno smartphone, alla propria privacy e sicurezza. La vita on-line può compromettere in modo serio quella reale come visto con le varie vicende di cronaca di questi ultimi tempi e con l’attacco hacker avvenuto negli USA.

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