Aids: in Italia il virus colpisce 4000 persone all’anno, molti ne sono affetti senza saperlo

Il virus dell’HIV colpisce ogni anno circa 4000 persone in Italia e, forse, sono anche di più dato che in molti ne sono affetti senza nemmeno saperlo. Le cure sono sempre più efficaci, ma non bisogna abbassare la guardia. Scoperto un anticorpo prodotto da un paziente HIV positivo che neutralizza il 98 percento di tutti i ceppi di HIV testati – inclusa la maggior parte dei ceppi che sono resistenti ad altri anticorpi della stessa classe.

All’inizio degli anni ’80, quando la malattia ha avuto il suo picco, non c’erano gli strumenti adatti a combatter il virus in quanto ancora poco noto. Dopo quasi 25 milioni di morti fino ad oggi le cose sono decisamente cambiate e le cure odierne consentono una vita quasi normale ai pazienti e a chi sta loro vicino. La malattia è cronica e i farmaci vanno presi a vita, per fortuna la scienza è riuscita a migliorare la loro tollerabilità ed efficacia. Grazie alla capacità dell’HIV di rispondere rapidamente alle difese immunitarie del corpo, un anticorpo in grado di bloccare una vasta gamma di ceppi è stato molto difficile da trovare.

Un nuovo anticorpo trovato dai ricercatori del National Insitutes of Health (NIH) potrebbe costituire la base di un nuovo vaccino contro il virus. L’anticorpo, chiamato N6, è stato in grado di mantenere la sua capacità di riconoscere il virus HIV, anche se il virus si è trasformato.

La scoperta e la caratterizzazione di questo anticorpo con ampiezza e potenza eccezionale contro l’HIV fornisce un nuovo importante vantaggio per lo sviluppo di strategie per prevenire e curare l’infezione da HIV“, ha detto Anthony Fauci del National Institute of Allergy and Infectious Diseases.

Un anticorpo è una proteina prodotta dal sistema immunitario in risposta ad agenti patogeni nocivi quali batteri e virus. Gli anticorpi sono responsabili di identificare e distruggere i patogeni legandosi a loro e neutralizzandone gli effetti biologici o di segnalare ai globuli bianchi di distruggerli. Quando i ricercatori hanno esposto N6 a 181 diversi ceppi di HIV, è riuscito a distruggere il 98 per cento di loro, tra cui 16 dei 20 ceppi resistenti ad altri anticorpi della stessa classe. Questo è un significativo passo avanti rispetto all’anticorpo VRC01, che si ferma al 90 per cento dei ceppi.

Di questi anticorpi presi in considerazione per lo sviluppo clinico, ci sono esempi di anticorpi che sono estremamente ampi, ma di moderata potenza (ad esempio 10E8 o VRC01) o estremamente potenti ma a spettro inferiore (ad esempio PGT121 o PGDM1400)” riportano i ricercatori. L’anticorpo N6 dimostra che questo nuovo anticorpo può mediare tra ampiezza e potenza.

Questi risultati sono stati dimostrati solo in laboratorio, ma dimostrano i progressi reali contro la malattia. Progressi che, si spera, potranno presto portare ad una cura definitiva.

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