“Asma da temporale”, a Melbourne 6 morti e 8mila ricoveri

Sale a sei il numero delle persone decedute a Melbourne, mentre altre tre sono ricoverate in gravi condizioni e l’allarme rimane alto dopo che oltre 8mila persone sono state ricoverate nei vari ospedali per accertamenti. Il violento temporale, accompagnato da pioggia e forte vento, ha causato la frammentazione del polline di loglio, le cui particelle allergeniche penetrano profondamente nei polmoni. Circa un terzo delle persone colpite non avevano mai avuto attacchi di asma e gli episodi hanno interessato sia adulti che bambini.

In genere, precisa l’allergologo Antonino Musarra, ”l’asma da temporale si verifica quando questi coincidono con i periodi di massima concentrazione dei pollini allergenici in atmosfera. Le condizioni di elevata umidità e le manifestazioni temporalesche favoriscono infatti la rottura dei pollini per ‘shock osmotico’, per cui si ha il rilascio di piccole particelle allergeniche in grado di determinare la rapida comparsa di sintomi bronchiali anche gravi”. Episodi di asma associata a temporali, sottolineano gli esperti, si sono verificati a Londra, in Australia ma anche a Napoli, in presenza di elevate concentrazione di pollini di Parietaria, allergene molto comune al Sud.

E’ un disturbo ancora poco conosciuto, ma che comincia a far segnalare un numero crescente di casi: è l”asma da temporale’, sindrome di cui si è discusso in occasione del Congresso Nazionale dell’Associazione Allergologi Immunologi Territoriali ed Ospedalieri (Aaito) ad Ancona.

“Le condizioni meteorologiche – afferma Beatrice Bilò, presidente Aaito – possono agire direttamente sulle vie respiratorie, per esempio nel caso dell’inalazione dell’aria fredda che induce un’irritazione che può avere un effetto broncocostrittivo, sia indirettamente agendo sulla concentrazione degli allergeni nell’aria”. Generalmente, spiega l’esperta, ”la pioggia riduce la concentrazione di pollini, ma se è troppo intensa può frammentarli e renderli così più facilmente respirabili”.In questo caso, avverte l’allergologa, ”si realizza appunto quella rara ma grave situazione che è ‘l’asma da temporale’: si è infatti riscontrato un aumento dei ricoveri da asma, anche grave, fra soggetti con asma e/o rinite allergica nelle ore successive ad un temporale”.

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