Astana: l’EXPO 2017 targato Kazakistan che darà una nuova scossa all’energia mondiale

Il mercato dell’energia sta vivendo un periodo di tormentato cambiamento. Da un lato la domanda energetica è diventata più imponente, con i Paesi in via di sviluppo sempre più bisognosi di alimentare la propria economia emergente. Dall’altro, invece, i costanti appelli della comunità scientifica nel chiedere un maggior rispetto per clima e natura, con i grandi della terra impegnati in prima linea a richiamare l’attenzione del mondo sul potenziale disastro ambientale che si prospetta nel caso in cui l’umanità non dovesse sostituire fonti di energia e modalità di sfruttamento.

Una pietra miliare del dibattito sulla sostenibilità ambientale è stata posta durante la Conferenza Internazionale di Parigi sui Cambiamenti Climatici (COP 21), evento che ha tracciato la rotta per contenere l’aumento della temperatura media terrestre. Uno degli obiettivi da raggiungere per rientrare negli standard stabiliti da COP 21 è l’impiego di una quota sempre maggiore di energia proveniente da fonti rinnovabili, riducendo di conseguenza l’utilizzo di fonti più inquinanti, come il carbone e il petrolio.

Diminuire il consumo indiscriminato di fonti fossili si tradurrebbe, infatti, in un beneficio immediato per l’ambiente e, in una prospettiva di lungo termine, in una grande “boccata d’ossigeno” per l’economia globale. Allontanando il fisiologico esaurimento delle risorse fossili e razionalizzando i consumi, si garantirebbe una più duratura “sicurezza energetica”, concedendo più tempo ai Governi internazionali per investire nelle tecnologie del futuro e offrendo così la possibilità ad ogni abitante del pianeta di passare alle rinnovabili in maniera serena.  In tal senso l’EXPO 2017 che si terrà ad Astana si è proposto di fornire una risposta a questi interrogativi, incentrando la manifestazione sul tema “Future Energy” – l’energia del futuro.

Protagonista dell’evento sarà il dialogo tra le istituzioni che presenteranno non solamente progetti avveniristici e concept innovativi, ma soprattutto alcune delle soluzioni strategiche già disponibili che, per entrare nella quotidianità delle persone, hanno bisogno “solo” di una vetrina mondiale come appunto l’EXPO 2017.

Nel settore della sostenibilità ambientale e delle rinnovabili, comparto che nel corso degli ultimi anni è stato travolto da un’esplosione di novità tecnologiche, si sente infatti bisogno di eventi di caratura internazionale che siano finalizzati a proporre nuove strade da percorrere.
Il titolo ufficiale della manifestazione è “Solutions for Tackling Humankind’s Greatest Challenge” (Soluzioni per affrontare la più grande sfida dell’umanità), una scelta che testimonia l’importanza con cui gli addetti ai lavori trattino la “questione energetica”.  Una sfida da vincere, una partita che vede schierati in campo investimenti incalcolabili in termini di ricerca, tempo e risorse, con un pronostico orientato verso il miglioramento della qualità della vita.

Nei Paesi in cui lo sviluppo è all’ordine del giorno, infatti, la green economy si sta imponendo come uno dei settori più attivi, con un potenziale inespresso enorme e una carica rivoluzionaria ancora non pienamente compresa.  Dedicare l’EXPO 2017 al tema dell’energia è quindi un’occasione irripetibile, non solo per la possibilità di delineare un quadro esaustivo delle soluzioni che ogni Paese sta adottando per rispondere alla “sfida più grande dell’umanità”, ma anche per riunire intorno allo stesso tavolo i più grandi esperti e i migliori centri di ricerca che potranno così condividere idee, tecnologie, applicazioni, arrivando a soluzioni ancor più avanzate.

Radunare le nazioni provenienti dai 5 Continenti è inoltre fondamentale per favorire un ulteriore sviluppo delle rinnovabili e per stimolare una loro effettiva implementazione.  I progetti più ambiziosi nel campo delle rinnovabili passano infatti attraverso una potente integrazione tra produzione & distribuzione, domanda & offerta, con alcuni aspetti che per ora hanno trovato soluzioni pioneristiche (accumulo e gestione del surplus di produzione, gestione delle reti, informatizzazione degli apparecchi che consumano energia ecc.), mentre altri richiedono ancora uno sforzo comune, come l’informatizzazione del settore e l’ingresso prepotente di nuove tecnologie. Astana EXPO 2017 può essere quindi una risposta unica e concreta a tante domande, segnando l’inizio di un percorso volto a trovare soluzioni sempre più realistiche, che possano essere implementate nel breve-medio termine, rispondendo per tempo a quelle che sono le necessità globali e scongiurando le funeste previsioni che ci attendono nel caso in cui il modello economico attuale dovesse restare inalterato.

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