Ecomondo: Il green made in Italy trova i suoi campioni

Il green made in Italy ha trovato i suoi vincitori. Il recupero e ristrutturazione di un edificio storico attraverso tecnologie sostenibili e antisismiche; una piattaforma tecnologica che ha realizzato 2 impianti di chimica verde; una innovativa traversa ferroviaria “riciclata”. A tre realtà produttive della green economy è stato assegnato il Premio Sviluppo Sostenibile 2016, arrivato quest’ anno all’ ottava edizione. La Commissione che ha selezionato i vincitori del Premio per lo Sviluppo Sostenibile 2016 è composta da Edo Ronchi, Silvia Zamboni, Luciano Morselli, Roberto Pelosi, Andrea Barbabella, Fabrizio Tucci.

Il Premio, cui è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, è promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo – Rimini Fiera, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, ed è stato assegnato a quelle imprese che fanno della qualità ambientale un driver di sviluppo e si sono distinte per la realizzazione di progetti che producano rilevanti benefici ambientali, abbiano un contenuto innovativo, effetti economici e occupazionali positivi e le cui realizzazioni siano facilmente replicabili.

I vincitori di questa edizione, individuati all’ interno di tre categorie – edilizia green, energia da fonti rinnovabili, start up della green economy – sono la Fondazione per l’istruzione agraria in Perugia; la Veritas spa di Venezia e Greenrail di Roma. Accanto ai tre vincitori, ci sono altre 27 aziende segnalate (9 per ogni settore) che hanno ricevuto una targa di riconoscimento in occasione di Ecomondo.

“La qualità delle nuove iniziative delle imprese della green economy che partecipano a questo Premio – ha dichiarato il Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi – sono una chiara dimostrazione di capacità di innovazione e di potenzialità di sviluppo che non hanno uguali in nessun altro comparto della nostra economia. Chissà cosa riuscirebbe a fare l’Italia se fosse capace di  fare sistema con questa straordinaria capacità d’inventiva, di creatività green, anziché deprimerla sottovalutandola e trascurandola”.

Ecco le tre aziende vincitrici del Premio Sviluppo Sostenibile 2016. Settore edilizia green: Fondazione per l’ Istruzione agraria in Perugia per il recupero e la ristrutturazione dell’edificio storico delle scuderie settecentesche della Rocca medievale di Sant’Apollinare di Marsciano (PG) con un complesso e integrato intervento di restauro architettonico, consolidamento statico per adeguamento sismico, efficienza energetica e valorizzazione con la creazione di uffici e sale didattiche. L’applicazione in copertura di tegole e coppi “cool”, con l’aspetto di quelli originali, consente di riflettere la maggior parte della radiazione solare e di ridurre la necessità di raffrescamento; l’applicazione di ghiaia per la pavimentazione esterna contribuisce alla mitigazione delle isole di calore. Alcune parti dell’edificio, realizzate con tecnologie costruttive avanzate e sistemi impiantistici innovativi sono tenuti in parte a vista per attribuire all’edificio anche il carattere di laboratorio visitabile.

Settore energia da fonti rinnovabili: Veritas SpA per la realizzazione del Green Propulsion Laboratory, piattaforma tecnologica che ha realizzato due primi impianti prototipo di chimica verde per la produzione di biocarburanti quali iniziative per la riconversione industriale di Porto Marghera. In particolare l’impianto Oilchem per la produzione di biodiesel e di glicerolo da residui oleosi vegetali provenienti dal territorio veneziano con un innovativo reattore di trans-esterificazione a cavitazione in grado di ridurre il consumo energetico e idrico. E l’impianto Photogreen con la realizzazione di foto-bioreattori per la coltura massiva di ceppi microalgali, selezionati da ambienti lagunari e marini dell’area di Porto Marghera, con la produzione di biomasse, impiegabili per generare biodiesel, idrogeno, biogas e bioetanolo. Questi prototipi hanno un forte contenuto innovativo perché propongono uno sviluppo industriale in chiave green con un elevato livello di multidisciplinarietà coinvolgendo varie discipline (biochimica, nanobiotecnologie, ICT, fisica dei materiali, sensoristica avanzata, ecc).

Settore Start up della green economy: Greenrail srl che ha realizzato  l’innovativa traversa ferroviaria Basic, in calcestruzzo rivestito con materiale composito, fatto con plastica riciclata e gomma ricavata da pneumatici fuori uso. L’utilizzo di questa innovativa traversa ferroviaria riduce le vibrazioni trasmesse alla massicciata al passaggio dei treni, grazie alla capacità di assorbimento delle vibrazioni del suo guscio in plastica e gomma, riduce inoltre il rumore prodotto, lo spostamento e la polverizzazione degli inerti, così come la produzione e la dispersione di polveri. Il potenziale di diffusione di questa innovativa traversa è enorme: nel mondo vi sono 1,3 milioni di chilometri di linee ferroviarie; per ogni chilometro di linea ferroviaria si impiegano 1670 traverse, almeno il 4% delle traverse viene sostituito ogni anno. A queste si aggiungono le traverse per nuove linee ferroviarie. Questo enorme potenziale offrirebbe anche un consistente sbocco al riciclo dei rifiuti di plastica e di pneumatici fuori uso e produrrebbe una rilevante riduzione delle quantità di calcestruzzo.

Settore Edilizia green: Divisione Energia srl AEQUA GROUP di Mira per la “casa dell’ Energia”; CASALOGICA srl di Brescia per la costruzione di edifici in legno e paglia; Filiere EDIZERO Architecture of Peace by Essedi di Guspini per  l’impiego della posidonia spiaggiata per la produzione di termoisolanti; Impronte Soc. Coop. di Ravenna  per la progettazione partecipata di un Parco realizzato – come un “impianto tecnologico di abbattimento della CO2”; Innowatio SpA di Bergamo per la realizzazione di una serie di interventi di riqualificazione energetica di 2 edifici municipali del comune di Lumezzane; ISOLARE srl di Romano d’ Ezzelino per l’utilizzo di prodotti isolanti in fibra di cellulosa inseribili in intercapedini con l’uso di aria compressa; SUBISSATI srl di Ostra Vetere per la realizzazione di una scuola materna antisismica e a energia quasi zero; TCT srl di Brindisi  per lo sviluppo del nanofluido termovettore HTF COMPACT che additivato al fluido dell’impianto termico consente un risparmio energetico;  Tecnosugheri srl di Paderno Dugnano per lo sviluppo del pannello di sughero CORKPAN MD Facciata per la realizzazione di cappotti termici.

Settore Energia da fonti rinnovabili. A2A CALORE & SERVIZI srl di Brescia Per il progetto Estate Fredda; Biogas Wipptal GmbH – Srl di Val di Vizze per la realizzazione di un impianto a biogas alimentato dai reflui zootecnici; Cogeme SpA di Rovato per la riqualificazione del polo scolastico Sale Marasino con un impianto di teleriscaldamento freddo; EXE.it Srl SB di Castel San Pietro terme per  00GATE, un green data center; ForGreen SpA di Verona per  il modello di cooperativa energetica WeForGreen; HEINEKEN Italia SpA, Sesto San Giovanni,  per la produzione della prima birra in Italia “fatta con il sole”; I.V.P.C. SERVICE srl di Napoli quale Major Expert per l’esecuzione dello studio di fattibilità del Piano Energetico Eolico in Marocco; NUOVE TECNOLOGIE di Marinella Caria & C. S.n.c. di Guspini per un forno solare; Wave for Energy srl di Torino per la conversione dell’energia meccanica delle onde in energia elettrica.

Settore start up della green economy. Anemotech di Casei Gerola per aver sviluppato il sistema The Breath® tessuti battericidi, anti-odore, anti muffa e antiinquinamento;: BioPic srl “Urban Farming” di Roma per aver sviluppato BioPic™, orto biologico coltivabile in cucina o in terrazzo con stimolatori di fotosintesi; Coccitech srl di San Vendemiano per lo sviluppo dei prodotti Biopresidium®, a base di estratti naturali capaci di fortificare le piante riducendo l’uso di pesticidi; eFrame srl di Udine per aver sviluppato eValue, un modello di contabilità ambientale ed economica integrata per le aree protette; FUTURE POWER srl di Treviglio per il riciclo della lolla di riso per creare i prodotti Vipot, naturali, biodegradabili e facilmente smaltibili, insieme a scarti organici, in piccoli e innovativi impianti di produzione di energia pulita proposti dalla società. NolPal srl di Faenza per il progetto SharePal che usa pallet riutilizzabili per una “logistica condivisa” mirata all’uso razionale degli imballaggi per la movimentazione merci; Orange Fiber di Catania per la produzione di tessuti  dall’utilizzo di un sottoprodotto dell’industria agrumicola; Sumus Italia srl di Modena per aver sviluppato il Biotelo Sumus in carta riciclata impiegabile  per la pacciamatura dei terreni; Water Engineering Consulting s.c.ar.l. di Palermo per l’ideazione e lo sviluppo di un nuovo tipo di microturbina Banki.

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