Etichettatura nutrizionale degli alimenti, esentati gli agricoltori

Nessuna etichetta nutrizionale per i prodotti agricoli venduti direttamente al consumatore o agli esercizi di vendita al dettaglio. Dopo la tracciabilità alimentare obbligatoria, sui prodotti alimentari pronti al consumo ecco arrivare nuove norme. Dal prossimo 13 dicembre, infatti, sulle confezioni dei prodotti dovranno essere tassativamente inserite tutte le informazioni nutrizionali dei prodotti e dovranno essere ben visibili per migliorare la leggibilità delle informazioni da parte del consumatore.

Quindi, tabelle contenenti il contenuto calorico (energia), i grassi, i grassi saturi, i carboidrati con specifico riferimento agli zuccheri ed il sale, espressi come quantità per 100g o per 100 ml saranno obbligatorie. Dal regolamento europeo, però, saranno esentate tutte le aziende agricole definite come microimprese (che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro), che vendono direttamente al consumatore finale o a esercizi di vendita al dettaglio, purché nella stessa provincia (o nelle province limitrofe nel caso l’azienda abbia sede in un comune di confine). Un risultato ottenuto grazie ad alcuni quesiti dei dirigenti della Cia accolti positivamente dai ministeri dello Sviluppo economico e della Salute.

“Le aziende presenti sul nostro territorio -dichiara il vicedirettore di Cia Savona, Miriano Losno- sono realtà talmente piccole che nuovi adempimenti burocratici avrebbero pesato pesantemente, su una situazione già alquanto difficile, senza pensare alle ripercussioni che si sarebbero potute verificare su tutte le imprese a conduzione familiare, che nella nostra provincia rappresentano il numero più significativo delle aziende agricole presenti sul territorio”.

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