Ilva, ritirati dal governo i 50 milioni per i bimbi malati: Emiliano: “La Puglia si mobiliti”

Rischiano di sparire i 50 milioni per la cura dei bambini malati a causa delle emissioni dell’Ilva. L’emendamento è stato respinto oggi dalla commissione Bilancio della Camera. Avrebbe consentito alla regione Puglia di spendere 50 milioni di euro, in deroga al decreto ministeriale 70, che disciplina la materia sanitaria. E’ quanto riporta il sito Salutesalento.

Si parla dei danni sanitari provocati alla città di Taranto dalle emissioni delle ciminiere dell’Ilva. La stessa ministra Beatrice Lorenzin, quando è stata a Bari di recente, aveva rassicurato che le risorse aggiuntive in deroga, 50 milioni di euro, sarebbero state accordate alla Puglia. Proprio questa mattina il governatore Emiliano ha presentato il progetto per decarbonizzare l’Ilva e renderla finalmente compatibile con la salute umana.

Emiliano invita alla mobilitazione. Non tutti si sentono rassicurati dalle parole della ministra. Emiliano non lo è. “Tutta la Puglia – scrive su Facebook, mentre a Roma presenta il piano per la decarbonizzazione dell’Ilva – deve mobilitarsi al fianco dei tarantini per pretendere dal governo ciò che loro spetta. Da anni la città subisce un inquinamento di Stato che ha spaventosamente aumentato ogni sorta di malattie. Occorre curare i malati e disinnescare la fonte di inquinamento. Due cose che passano entrambe, purtroppo, da decisioni del Governo centrale e non dall’autogoverno dei pugliesi”.

Il presidente della commissione Bilancio della Camera, il pugliese Francesco Boccia, è deluso. Promette che farà in modo da inserire ugualmente nelle tabelle del bilancio dello Stato i 50 milioni e invita a fare in modo che al Senato si possa provvedere a recuperare la norma. Secondo il segretario del Pd Puglia, Marco Lacarra, è «sconcertante la bocciatura dell’emendamento: siamo sicuri che nessuno possa chiudere gli occhi di fronte ad una situazione drammatica come quella della città di Taranto, che riguarda l’intero Paese e non soltanto la Puglia». Il segretario provinciale del Pd jonico, Costanzo Carrieri, annuncia di sospendere per protesta la campagna referendaria a favore del Sì.

È rabbiosa la reazione dei consiglieri regionali tarantini. Renato Perrini (Cor), subito dopo imitato da Peppe Turco (Puglia con Emiliano), ha occupato simbolicamente la sala Guaccero del Consiglio regionale dove stava per cominciare la riunione della IV commissione (per l’esame del disegno di legge sui consorzi di bonifica). I pd Michele Mazzarano e Donato Pentassuglia a proposito dell’emendamento saltato parlano di «atto di grave ostilità verso la nostra terra» e di «pesante scorrettezza istituzionale e politica». Mino Borraccino (SI) sottolinea lo “strappo del governo” sui 50 milioni per Taranto e si scaglia contro la ministra Lorenzin per la soluzione prospettata («sappiamo leggere i documenti, i soldi non ci sono»). Luigi Morgante (Area popolare) parla di «decisione inaccettabile». Gianni Liviano (sindaco di Puglia) sottolinea la necessità di intervenire “per risanare un territorio martoriato”.

Com’era prevedibile, la mancata approvazione dell’emendamento ha sollevato polemiche e prese di posizione. E’ intervenuto il ministero della Salute, “Approfondiremo le esigenze correlate alla situazione ambientale-sanitaria dell’area, per valutare l’esistenza dei presupposti tecnico-scientifici e giuridici che supportino una deroga al decreto ministeriale”. E in una nota chiarisce: “Preliminarmente  occorre evidenziare che per derogare alle disposizioni del decreto ministeriale n. 70/2015 non è necessaria una norma di rango primario e, quindi, una modifica apportata attraverso una norma di legge, bensì è sufficiente operare una modifica dello stesso decreto ministeriale attraverso la medesima fonte regolamentare”.

La situazione sanitaria dei cittadini residenti nell’area di Taranto è stata oggetto di uno studio epidemiologico, finanziato dal Ministero della salute e che sarà presentato il 7 dicembre prossimo all’Istituto superiore di sanità. Intanto il Ministro della salute Lorenzin, nell’attesa dei risultati dello studio, ha disposto l’istituzione di un Tavolo di confronto tra Regione Puglia, le istituzioni locali, i tecnici del Ministero della Salute e dell’ISS, con lo scopo di monitorare le esigenze correlate alla situazione ambientale-sanitaria dell’area di Taranto.

Condividi questo articolo: 


AH, LEGGI ANCHE QUESTI !



 

Altre Notizie