Influenza 2016-2017: colpirà circa 5 milioni di italiani, ecco come difendersi

L’influenza 2016/2017  colpirà circa 5 milioni di italiani. Già dalla metà del mese di ottobre, 260mila italiani hanno contratto l’influenza e altri 850mila si sono imbattuti in sindromi respiratorie acute. Il picco influenzale è previsto per la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Dal congresso nazionale della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), i medici di famiglia lanciano un appello perché tutti i cittadini si vaccinino contro una patologia che ogni anno provoca una media di 8.000 decessi.

Quest’anno in particolare, va ricordato che, a seguito delle ultime raccomandazioni dell’OMS sulla composizione del vaccino trivalente per la stagione 2016/2017 nell’emisfero nord, dopo quattro stagioni è stato sostituito il ceppo vaccinale B/Yamagata con uno appartenente al lineaggio B/Victoria. A tal proposito, si segnala che da recenti aggiornamenti dell’OMS, i ceppi B/Victoria e B/Yamagata stanno attualmente continuando a co-circolare anche nell’emisfero sud, sebbene in diverse proporzioni nelle varie regioni.

“La vaccinazione deve essere rivolta a tutti perché più i cittadini si vaccinano maggiore è la protezione generale – afferma Claudio Cricelli presidente nazionale Simg – E’ l’effetto gregge, che ci consente di contenere la diffusione del virus, di salvaguardare la salute, soprattutto delle categorie a rischio, e ridurre i costi indiretti, quantificabili in 1,6 miliardi ogni stagione influenzale. Ovviamente devono immunizzarsi i cittadini affetti da patologie croniche, cardiovascolari e respiratorie, anziani, bambini, donne in gravidanza. Per queste persone il vaccino è gratuito e basta recarsi al più presto dal proprio medico di famiglia. Tutti gli altri possono acquistarlo in farmacia”.

“Purtroppo i tassi di vaccinazione nel nostro Paese sono in costante diminuzione – aggiunge Ovidio Brignoli, vice presidente nazionale Simg – E’ un dato preoccupante che deve far riflettere tutti. Noi medici di famiglia siamo quelli più a stretto contatto con i cittadini e quindi dobbiamo incentivare il più possibile il ricorso all’immunizzazione. E dobbiamo dare per primi il buon esempio vaccinandoci. Tuttavia solo il 7% dei medici si protegge, un dato decisamente troppo basso. Ci auguriamo che quest’anno ci sia un incremento delle vaccinazioni anche per gli operatori sanitari”.

“In Italia funziona la rete nazionale Influnet composta da oltre 1.000 medici di medicina generale e pediatri coordinati dall’Istituto superiore di sanità – conclude Aurelio Sessa, responsabile Simg del settore – Questi operatori effettuano una sorveglianza epidemiologica e virologica settimanale che monitorizza in tempo reale l’andamento dell’influenza su tutto il territorio nazionale. Da metà ottobre a fine aprile di ogni anno. Questa rete è coordinata anche a livello europeo con altri 24.000 medici sentinella perché l’influenza, insieme a Aids e tubercolosi, è fra le patologie che devono essere costantemente sorvegliate come suggerito dall’Organizzazione mondiale della sanità”.

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