La tecnica del “taglia e incolla” del Dna per curare il tumore al polmone, primo intervento in Cina

In Cina il primo intervento per un tumore polmonare utilizzando la tecnica del taglia-incolla del DNA, la cosiddetta CRISPR-Cas9. È avvenuto il 28 ottobre 2016 il passo in avanti verso una nuova metodologia clinica per combattere i tumori, all’università cinese Sichuan, a Chengdu. La tecnica rivoluzionaria CRISPR-Cas9 prevede di prelevare dallo stesso individuo malato di cancro delle cellule immunitarie per modificarle disattivando una proteina in modo da renderle più aggressive contro le cellule del tumore e poi trasferite nello stesso individuo.

Una tecnica controversa che non tutti gli scienziati approvano anche se i primi test sui topi avevano dato ottimi risultati. Per i test sull’uomo ci sarebbe voluto del tempo, ma la Cina vuole arrivare prima nell’applicare questo metodo vista la concorrenza degli Stati Uniti. Così il team di Lu You alla Sichuan University l’ha applicata in un caso di tumore polmonare molto grave. L’introduzione di CRISPR, che è più semplice e più efficiente rispetto ad altre tecniche, probabilmente porterà ad accelerare la gara per ottenere cellule immunitarie modificate che aggrediscano i tumori, dice Carl June specializzato in immunoterapia presso l’Università della Pennsylvania a Philadelphia.

Credo che questo andrà ad innescare un duello biomedico sui progressi tra la Cina e gli Stati Uniti, il che è importante, poiché la concorrenza di solito migliora il prodotto finale“, dice June. June è consulente scientifico statunitense per un processo pianificato che utilizzerà CRISPR per indirizzare tre geni nelle cellule dei partecipanti, con l’obiettivo di trattare vari tipi di cancro, si dovrebbe partire all’inizio del 2017. Nello stesso periodo, a marzo, un gruppo dell’Università di Pechino spera di iniziare tre studi clinici utilizzando CRISPR contro il cancro alla vescica, alla prostata e al rene.

Gli scienziati cinesi sono i pionieri di CRISPR sull’uomo. I ricercatori hanno rimosso le cellule immunitarie dal sangue del ricevente e quindi disattivato un gene usando CRISPR-Cas9, che combina un enzima taglio del DNA con una guida molecolare che può essere programmata per indicare con precisione all’enzima dove tagliare. Viene disabilitato il codice genetico della proteina PD-1, che mette normalmente i freni sulla risposta immunitaria delle cellule: i tumori usufruiscono di tale funzione per proliferare.

La squadra di Lu ha poi coltivato le cellule modificate, aumentando il loro numero, e le ha iniettate nel paziente. La speranza è che, senza PD-1, le cellule modificate attaccheranno e sconfiggeranno il cancro. Lu afferma che il trattamento è andato bene e che il paziente riceverà una seconda iniezione, ma non ha fornito altri dettagli per riservatezza. Il team prevede di trattare un totale di dieci persone, che riceveranno ciascuno due, tre o quattro iniezioni.

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