“Pochi e maltrattati”: Medici in sciopero il 28 novembre

Medici, sanitari e veterinari della Sanità pubblica hanno proclamato una giornata di sciopero per il 28 novembre. “Lo sciopero ci sarà a meno che non saranno accolte le nostre proposte su contratti e assunzioni nel maxiemendamento alla Legge di Stabilità”, annunciano i sindacati. Così il presidente del sindacato dei medici Cimo, Riccardo Cassi, interpellato dall’agenzia Dire sulle motivazioni che hanno spinto i camici bianchi a confermare lo sciopero il prossimo 28 novembre.

Medici, sanitari e veterinari della Sanità pubblica hanno proclamato una giornata di sciopero per il 28 novembre per protestare contro l’ennesima procrastinazione della ridefinizione degli ambiti salariali e professionali della categoria. La protesta per chiedere risorse per le assunzioni, la stabilizzazione dei precari e l’applicazione del contratto di lavoro. I medici lamentano di essere “pochi medici e maltrattati”, con “risorse esigue e incerte per i contratti”. “In particolare, prosegue, i finanziamenti contrattuali sono incerti e esigui”. Il depauperamento delle risorse accessorie dei vecchi contratti prosegue indisturbato.

Si e’ svolto mercoledì mattina 16 novembre l’incontro tra il ministro della Salute Lorenzin e i sindacati dell’area della medicina convenzionata richiesto “con urgenza” nei giorni scorsi da FIMMG, FIMP e SUMAI-Assoprof sul tema del finanziamento in legge di Bilancio per il rinnovo dei contratti del personale convenzionato con il Ssn. “Questo ci mette di fronte a una situazione di critica per medici e cittadini, perché sono a rischio l’accesso alle prestazioni e le liste d’attesa non potranno che allungarsi”.

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