OMS denuncia le pubblicità web di alimenti spazzatura indirizzate ai bambini

L’Organizzazione Mondiale della Sanità dice basta alle pubblicità del Junk food o cibo spazzatura indirizzate ai bambini. Le aziende hanno aggiustato il tiro e ora sono in grado di raggiungere i più piccoli direttamente sui loro smartphone dove trovano, sui social network e nei giochi, il marketing che propone cibi ricchi di grassi, sale e zuccheri.

Si chiamano advergames e sono dei giochi per smartphone e tablet che hanno come protagonisti, o fanno comunque parte in qualche modo dei giochi, dolciumi, caramelle e panini ricchi di grassi. Tramite la geolocalizzazione con il GPS dei dispositivi mobili i bambini possono essere invitati nei negozi della zona in cui si trovano per provare i prodotti o dove è possibile giocare ad esempio a Pokemon GO come da McDonald in Giappone.

I nostri governi hanno dato alla prevenzione dell’obesità infantile la massima priorità politica, (ancora) troviamo costantemente che i bambini – il gruppo più vulnerabile – sono esposti a innumerevoli tecniche di marketing digitali nascosti che promuovono alimenti ricchi di grassi, zucchero e sale“, ha dichiarato Zsuzsanna Jakab, direttore regionale dell’OMS per l’Europa.

In assenza di una regolamentazione efficace dei media digitali in molti Paesi, i bambini sono sempre più esposti a tecniche persuasive di marketing che i genitori possono sottovalutare o di cui non sono a conoscenza. “Spesso, i genitori non vedono gli stessi annunci, né osservano le attività online dei loro figli, molti quindi sottovalutano la portata del problema“, ha detto l’OMS.

Circa due terzi dei bambini che sono in sovrappeso prima della pubertà saranno sovrappeso in età adulta, e si stima che il 25 per cento dei bambini in età scolare in Europa sono già in sovrappeso o obesi, dice il rapporto di oltre 40 pagine dell’OMS. I bambini in sovrappeso e obesi rischiano di rimanere obesi in età adulta e con maggiore probabilità di sviluppare malattie croniche come il diabete, le malattie cardiache e il cancro in età più giovane.

Gauden Galea, un esperto europeo dell’OMS sulle malattie croniche, ha detto che permettere agli inserzionisti e all’industria alimentare di indirizzare i bambini in questo modo potrebbe avere “enormi conseguenze sanitarie ed economiche“. Il rapporto dell’OMS continua affermando che da quando c’è poca regolazione o controllo sul marketing digitale, i bambini sono spesso esposti a potenti e mirate azioni di marketing on-line tramite piattaforme digitali che raccolgono dati personali.

Il marketing digitale è in grado di coinvolgere i ragazzi in esperienze divertenti e incoraggiarli a condividere queste esperienze con i loro amici, descrivendo questo come “un dubbioso cocktail quando viene utilizzato per promuovere cibi non sani“.

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