Trieste, vaccini obbligatori per bambini di nidi e materne

Trieste è la prima città in Italia ad aver reso obbligatorie le vaccinazioni per i bambini iscritti negli asili di competenza comunale e in quelli del privato convenzionato. L’assessore all’Educazione Angela Brandi non esita a definire in questo modo la modifica al Regolamento per l’accesso alle strutture della prima infanzia del Comune, nelle quali a partire dal prossimo anno sarà prevista l’obbligatorietà dei vaccini per i bambini che frequenteranno non solo degli asili nido comunali e convenzionati (0-3 anni) ma anche delle scuole dell’infanzia (3-6). «Un modo per dare coerenza e continuità a tutti i nostri servizi educativi», spiega l’assessore

Una svolta che contempla tutti e quattro i vaccini obbligatori per legge in relazione alle relative patologie. Vale a dire antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e antiepatite virale B. Complessivamente il provvedimento interesserà 4.500 bambini e dunque altrettante famiglie, che al momento dell’iscrizione a nidi e materne dovranno presentare una autocertificazione dell’avvenuta vaccinazione. Nel dettaglio, la modifica comprende 31 strutture di asili nido (18 comunali e 13 convenzionati) per un totale di circa duemila bambini, cui si aggiungono 30 scuole dell’infanzia, per altri 2.500 bambini.

Ulteriore impulso alla scelta, è venuto poi dai casi di tubercolosi che hanno riguardato alcuni bambini contagiati inavvertitamente da una pediatra che aveva contratto il virus. La delibera ha incassato un sostegno trasversale, con l’eccezione del Movimento 5 Stelle, astenutosi sul voto finale. La misura varrà sia i nidi che per le scuole d’infanzia, andando dunque a coprire il segmento da 0 a 6 anni. A Trieste sono circa 4mila i bambini interessati. Il provvedimento sarà attivo dall’inizio dell’anno prossimo, quando si apriranno le iscrizioni al prossimo anno scolastico.

Da quel momento in poi, per avere diritto di accesso alle strutture scolastiche, i bambini dovranno risultare sottoposti ad antidifterica, antitetanica, antipolio e antiepatite B. Il tutto sarà attestato da un’autocertificazione, ma il Comune già annuncia verifiche a tappeto.

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