Vaccinazione: anche il Lazio la renderà obbligatoria per l’accesso all’asilo nido

La Regione Lazio seguirà l’esempio dell’Emilia Romagna in termini di vaccinazioni. Il presidente della Regione Nicola Zingaretti, ha dichiarato, sulla sua pagina Facebook, di voler seguire l’esempio dell’Emilia e rendere obbligatorie le vaccinazioni per i bambini che intendono iscriversi agli asili nido: “obbligo di vaccinazione per i bimbi che vanno al nido. È una legge che proporrò in Consiglio regionale per combattere la diffusione di malattie pericolose e tutelare la salute dei più piccoli. Dopo l’Emilia Romagna facciamo un passo avanti anche noi  nel Lazio”.

Per l’Emilia Romagna è un obbligo, senza vaccinazione i bambini non possono accedere all’asilo nido. È la prima regione italiana ad aver varato questa legge e dalle parole del Presidente della Regione e del Presidente della Commissione Salute del Consiglio regionale, Rodolfo Lena, Il Lazio sembra del tutto intenzionato a fare altrettanto. Da quando alcune vaccinazioni non sono più obbligatorie c’è stato un calo continuo negli anni per l’emergere di un fronte “no vaccinazioni”  basato su disinformazione, paura e senza alcun fondamento scientifico.

Le dichiarazioni del Ministro della Salute

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato a Sky Tg24 che: “I tempi sono maturi perché l’esempio dell’Emilia Romagna sia seguito anche da altre Regioni. Può essere un esempio da copiare. Penso che la decisione dell’Emilia Romagna sia stata coraggiosa e giusta, a fronte di un calo vaccinale dei dati della Regione molto preoccupante, sia per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie sia quelle facoltative. Quando nel ’99 si abolì l’obbligo di vaccinazione, era perché si era raggiunta una tale copertura vaccinale nel Paese che non si poteva neanche immaginare che sarebbero nati dei movimenti no vaccino, fondati su motivazioni totalmente non scientifiche e che avrebbero portato un pericolo per tutta la popolazione”.

Il Codacons non ci sta

Il Codacons, però, dichiara che la legge che impone la vaccinazione per l’ammissione all’asilo nido va contro la normativa nazionale per cui sono pronti a fare ricorso perché venga annullata, fa sapere il presidente del Codacons Carlo Rienzi. “La nostra battaglia non è contro i vaccini, che riteniamo indispensabili, ma è a favore dei vaccini singoli e testati e del rispetto delle norme nazionali che non possono essere stravolte da una giunta regionale forse poco competente in materia. Stiamo inoltre ricevendo centinaia di segnalazioni dei genitori in merito al tema vaccinazioni, che sottoporremo ora al vaglio di una commissione medica“.

Secondo Rienzi l’unica possibilità è quella di obbligare l’AIFA a vendere i vaccini singolarmente in modo che i genitori possono rispettare la legge senza dover necessariamente ricorrere alla vaccinazione esavalente, che l’unica disponibile in Italia per le vaccinazioni obbligatorie punto esavalente contiene sei vaccini, di cui quattro obbligatori,l’ antipolio, l’antidifterica, l’antitetanica e l’antiepatite B, e due invece facoltativi.

Una vicenda controversa che ha portato a quello che si profila essere un caos tra Regioni che obbligano, e altre che non lo fanno, alla vaccinazione dei bambini. Un’imposizione, quella della Regione Emilia Romagna, che vuole tutelare la salute dei bambini e di chi gli è vicino, ma che probabilmente risulterà avere un effetto contrario.

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