Via dell’Amore si rifà il look, in arrivo 5 milioni di euro

E’ famosa in tutto il mondo ed è un sito dell’Unesco. Stiamo parlando della Via dell’Amore, una delle più importanti attrazioni del Parco nazionale delle Cinque Terre. Il sentiero era chiuso da quattro anni per pericoli legati al dissesto idrogeologico. Il suggestivo percorso sarà messo in sicurezza e ripristinato.

Grazie a un accordo siglato a Roma arrivano ben cinque milioni di euro, tre da parte del ministero dell’Ambiente e due dalla Regione Liguria. L’atto integrativo a un accordo di programma del settembre 2010, é stato siglato dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti  stanziando la cifra suddetta.

All’incontro erano presenti anche l’assessore ligure all’Ambiente Giacomo Giampedrone, la direttrice per la Salvaguardia del territorio e delle Acque del ministero Gaia Checcucci, il consigliere regionale Andrea Costa. I tempi per il rifare il look al celebre sentiero secondo il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, sono previsti per un periodo di 24-36 mesi dal 2017, data in cui dovrebbe esserci il progetto. “Oggi – ha dichiarato Giovanni Toti – é un bel risultato per la Liguria, per l’Italia che mostra di saper funzionare quando le istituzioni dialogano proficuamente. E lo è anche per il mondo, visto che stiamo parlando di un cammino all’interno di un sito dell’Unesco, noto in America e in Asia, di un patrimonio dell’Umanità che rende ancora più ricche le Cinque Terre, perla del nostro turismo”.

Secondo il ministro Galletti: “E’ un intervento che ha rilievo turistico, ambientale, economico e di sistemazione idrogeologica, visto che la via è anche la valvola di sfogo per la popolazione di Manarola in caso di emergenza”. Al Senato è stato approvato il disegno di legge sulle aree naturali protette. “Con la legge sui parchi – ha precisato Galletti – riformiamo la governance per dare più spazio alla professionalità e alle esigenze del nostro tempo. La legge ha una finalità di tutela, ma anche di sviluppo economico per i territori: i parchi devono rimanere un presidio naturalistico e al tempo stesso devono essere uno strumento di promozione dell’ economia locale. Ci auguriamo che la Camera approvi rapidamente il disegno di legge in via definitiva”.

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