Diabete e feste natalizie: 10 consigli pratici, nessuna ‘lista nera’ dei cibi

Avere il diabete e dover affrontare i pranzi e le cene delle feste natalizie, ricche di dolci ed in generale di porzioni abbondanti ed elaborate, non è un’impresa facile. Con un po di pianificazione però si può tenere sotto controllo la glicemia senza per questo sentirsi diversi o malati anche in giorni di festa. Di certo un grande aiuto va richiesto a familiari ed amici affinché non pronuncino le solite fatidiche ed insopportabile frasi del tipo: ”vabbè ma per una volta che sarà mai!” E’ anzi buona norma che chi invita a pranzo o a cena un diabetico, così come farebbe con una persona affetta da celiachia, si prenda la briga di studiare un menù ad hoc. Qualche consiglio pratico?

La gestione del diabete spetta soprattuto però alla capacità del paziente stesso. Ecco un breve promemoria, 10 regole d’oro per affrontare le feste con il diabete:

1.Prima di recarsi ad una festa è meglio fare un sano spuntino, in modo da non arrivare davanti ad una tavola imbandita e “pericolosa” troppo affamati;
2. domandare prima il menù per regolarsi e prepararsi mentalmente alla scelta dei cibi più sani;
3. optare per piccole porzioni;
4. evitare le bevande gassate e caloriche, oltre che gli alcolici;
5. evitare chiaramente tutti quegli alimenti ricchi di grasso, zuccheri e condimenti eccessivi e non abusare di carboidrati;
6. evitare la frutta secca, magari da stuzzicare durante la tombolata;
7. fare una passeggiata dopo i pasti
8. nei giorni non festivi, cercare di tornare alla solita alimentazione
9. Importante poi in questo periodo in cui volendo o meno, si eccede rispetto alla solita dieta, controllare spesso la glicemia (ovvero i livelli di glucosio nel sangue);
10. terere sempre pronti i farmaci o l’insulina, a portata di mano insieme al numero di telefono per le emergenze.

Ecco alcuni dei consigli che i Centers for disease control (Cdc) americani hanno rivolto alle persone diabetiche, in modo da superare “indenni” le Feste natalizie con tutto il loro carico di bontà culinarie. Gli esperti precisano comunque che nessun cibo è sulla “lista nera”: si possono scegliere piatti che piacciono e non si mangiano nel resto dell’anno. “Meglio però assaporarli piano e poco per volta”.

Il primo suggerimento è di prepararsi per tempo: quindi cercare di mangiare all’ora in cui si è soliti farlo, in modo da tenere stabile il livello di zuccheri nel sangue, e mangiare un piccolo snack alla propria ora dei pasti se il pranzo o cena a cui si è invitati verrà servito più tardi. L’altro consiglio è di fare le scelte più sane quando si hanno di fronte tanti cibi deliziosi: quindi farsi un piccolo piatto con le cose che piacciono di più dal tavolo del buffet, partire con le verdure per smussare l’appetito, mangiare lentamente ed evitare o limitare l’alcol.

Nessun cibo comunque è su una ‘lista nera’: si possono scegliere dei piatti che piacciono e non si mangiano nel resto dell’anno. Meglio mangiarli piano e assaporarli poco per volta. Altro consiglio è quello di fare attività fisica e mantenersi attivi, magari facendo una passeggiata dopo i pasti con gli amici e la famiglia. Infine, anche se si fa più tardi, è importante cercare di dormire almeno 7-8 ore per notte, perchè quando si dorme meno, si tende a mangiare di più, in particolare cibi ricchi di grassi e zuccheri.

Una particolare attenzione però va posta anche nei confronti dell’utilizzo dei medicinali, che vanno usati per gestire al meglio il diabete e non per ovviare e compensare stili di vita errati ed abbuffate di dolci. Si rischia l’ipoglicemia. Insomma gestire il diabete durante le feste natalizie significa avere i soliti accorgimenti per passare in salute le feste natalizie, validi per tutti, più seguire le norme che il diabetologo ha suggerito specificatamente al paziente. Esistono inoltre numerosi menù e ricette che vadano bene per tutti. Un suggerimento può essere quello di utilizzare il topinambur, un alimento poco noto, ma gustoso, facile da preparare e dalle numerose proprietà, soprattutto per chi soffre di diabete.

Ci sono tantissimi alimenti, salutari e buoni da mangiare, che non conosciamo e a cui siamo poco abituati. Tra questi c’è sicuramente il topinambur – detto anche tartufo di canna – una pianta erbacea perenne originaria del Nord America e del Canada i cui tuberi, nodosi e rossastri con la polpa bianca, hanno un sapore molto simile al carciofo e sono ottimi sia in cucina che per la salute. Il topinambur ha un contenuto calorico estremamente ridotto – pari quasi a zero – eppure è ricco di vitamina A, vitamine del gruppo B, Ferro e Potassio. Contiene anche Arginino (amminoacido immunostimolatore) e Colina, che protegge le cellule dai danni dell’ossidazione e protegge dalle patologie cardiovascolari. Si consiglia di introdurre il topinambur nell’alimentazione giornaliera sia per combattere il sovrappeso, sia per controllare il diabete.

Il topinambur è utile per curare episodi di  cattiva digestione, stitichezza, disinfezione del tratto gastrointestinale; è efficace nel controllo degli zuccheri ematici e nella riduzione del colesterolo, ed è un valido supporto per recuperare energie nelle diete ipocaloriche e durante l’allattamento. Preparare i topinambur è molto semplice. Si possono cucinare crudi – tagliati a fettine sottilissime e conditi con pochissimo olio e pepe – oppure cotti al vapore o lessati. In generale, tutte le ricette che contengno le patate si possono preparare utilizzando il topinambur, che potete cucinare seguendo le stesse modalità. Il loro sapore però è leggermente più aromatico di quello delle patate, molto più simile al carciofo. Anche la farina di topinambur è ottima da introdurre nell’alimentazione quotidiana: si può utilizzare – in una percentuale non superiore  al 10% – all’interno di tutte le preparazioni a base di farina 00, come il pane e la pasta fatta in casa.

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