La fine del Samsung Galaxy Note 7 ha una data: il 15 dicembre

Il Samsung Galaxy Note 7 ha una data di scadenza ed è il 15 dicembre. In realtà, la fine dello sfortunato phablet dell’azienda sudcoreana sarebbe dovuta arrivare da tempo, ma ci sono ancora unità in giro per il mondo di cui i proprietari non vogliono proprio sbarazzarsi nonostante l’evidente pericolo di esplosione del device.

Una vicenda, quella del Note 7, che non è ancora giunta al termine anche se la data ultima per il suo utilizzo si avvicina inesorabilmente. È stata decretata per giovedì 15 dicembre 2016, giorno in cui Samsung rilascerà un aggiornamento dedicato all’Europa che limiterà la ricarica della batteria al 30 per cento.

Negli Stati Uniti, invece, è stato rilasciato un update che blocca totalmente la carica del phablet anche se uno degli operatori più grandi, Verizon, non sembra intenzionata a rilasciare questo aggiornamento. Secondo Samsung, “Come parte della nostra attenzione assoluta verso la sicurezza dei clienti, dal 15 dicembre tutti i dispositivi Galaxy Note 7 riceveranno un nuovo aggiornamento software che limiterà la capacità massima della batteria al 30 per cento. Questo aggiornamento software è stato progettato per ridurre ulteriormente il rischio per il cliente e spingere i clienti a sostituire il loro dispositivo attraverso il Programma di sostituzione del Galaxy Note 7 il più presto possibile“.

Anche se ha dell’incredibile, c’è chi del proprio Note 7 non si vuole proprio sbarazzare nonostante Samsung ne abbia richiesto il ritiro e fermato la produzione. Il pericolo di esplosione con conseguente incendio è alto e, forse, solo questione di tempo. Allora perché ci sono ancora esemplari del phablet in giro per il mondo? Forse la convinzione che se non è accaduto nulla finora nulla potrà accadere in seguito, sbagliato.

L’update atteso per il 15 dicembre è il secondo che riduce la capacità della batteria, il primo aveva portato la carica massima al 60 per cento della capacità. Ora, con il 30 per cento di carica massima della batteria gli utenti ancora in possesso di un Note 7 potranno farci ben poco per cui la restituzione è l’unica soluzione.

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