Google crea Waymo: società per le auto autonome

Google crea Waymo, una società indipendente sotto l’egida di Alphabet, dedicata esclusivamente alla guida autonoma. La self-driving car company è pronta a lasciare la fase di sperimentazione e diventare un business a tutti gli effetti, le concorrenti come Uber incalzano e a Mountain View premono il tasto sull’acceleratore.

È stata la prima nel 2009 ad iniziare il progetto per realizzare un auto a guida autonoma, oggi, dopo sette anni sono tante le aziende che hanno progetti simili in cantiere e prossimi alla commercializzazione. Da Uber a Tesla, da Apple a Ford, la concorrenza è molta e Google ha deciso che fosse il momento di dare maggiore concretezza ad un progetto maturo per poter diventare redditizio.

Google ha da tempo lanciato automobili a guida autonoma come un modo per ridurre le morti per incidenti stradali (più di un milione in tutto il mondo ogni anno) e come strumento per coloro che non possono guidare. Si tratta di un settore il cui valore potenziale è di 42 miliardi di dollari all’anno entro il 2025.

Le Google car sono pronte ad affrontare il mondo reale come robo-taxy, auto private per non vedenti o ipovedenti e per chi non ha la patente semplicemente perché non ce ne sarà più bisogno almeno un giorno non troppo lontano. Dopo aver percorso, a fine gennaio 2016, quasi 2,3 milioni di chilometri in guida autonoma, il salto dalla fase sperimentale a “tutti e ovunque” presenta un elenco di questioni da risolvere.

Waymo avrà bisogno di dimostrare che il suo sistema di guida autonoma funziona in ogni situazione e convincere pubblico e funzionari che l’auto è effettivamente sicura. Mappare ogni centimetro di ogni strada che prevede di percorrere, ottenere i dati sulle vetture, e capire come mantenere quelle mappe aggiornate.

Si devono ridurre i costi per produrre le auto in scala. Nel mese di maggio, Google ha stretto una collaborazione con Fiat Chrysler per la realizzazione di una flotta di minivan Pacifica. Questo accordo potrebbe sbocciare in qualcosa di più sostanziale, oppure i tecnici potrebbero collaborare con altre aziende del settore automobilistico con l’obiettivo di industrializzare la produzione delle auto autonome.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie