Il segreto per dimagrire? sta nel ricercare l’equilibrio tra proteine e carboidrati

La scienza della nutrizione si sta interrogando sempre più sulla effettiva validità del calcolo giornaliero delle calorie come modello alimentare capace di intervenire sull’origine e la diffusione di sovrappeso e obesità, patologie croniche degenerative, decadenza funzionale ed estetica, e anche tumori. Il numero di persone in sovrappeso continua ad aumentare, mentre poco o nulla è cambiato nell’evoluzione di malattie e disturbi metabolici.

Al contrario, il rapido progresso della ricerca nel campo della biologia molecolare sta conducendo la scienza della nutrizione verso una “rivoluzione copernicana”: gli alimenti possono esercitare modulazioni geniche positive o negative sul metabolismo cellulare. I cibi che ingeriamo ogni giorno sono in grado di “dialogare” con le cellule e con il nostro DNA, modulando geni in grado di portare l’organismo verso una condizione di salute e di sano peso corporeo oppure verso condizioni patologiche di sovrappeso e obesità.

Il cibo in tavola, uguale per tutti come composizione chimica, è in realtà per tutti differente: dipende dal corpo che lo ingerisce, che è unico e diverso da ciascuno. “Occorre conoscere prima il proprio corpo, il proprio ‘io biologico’ e poi scegliere il miglior cibo per garantirsi salute e benessere psicofisico”, spiega il Prof. Pier Luigi Rossi, Docente presso l’Università degli Studi di Bologna e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, nel suo nuovo libro“Conosci il tuo corpo scegli il tuo cibo” edito da Aboca Edizioni, che fornisce al lettore le basi per raggiungere la salute metabolica adottando il metodo molecolare di alimentazione consapevole, la cui chiave nutrizionale sta nel ricercare l’equilibrio tra proteine e carboidrati: una proporzione che ha lo scopo di mantenere sotto controllo il valore della glicemia e dell’insulina dopo il pasto, la vera chiave per ridurre la massa corporea grassa.

Nel suo volume il Prof. Rossi indica un modulo alimentare composto da 4 giorni con “pasti proteici” (dominanza delle proteine sui carboidrati glicemici, pur sempre presenti nella giornata alimentare) seguiti da 1 giorno con “pasti glucidici” (dominanza dei carboidrati glicemici sulle proteine). Al termine dei 5 giorni, il modulo ricomincia da capo con il primo dei quattro giorni proteici. Durante il giorno si consumano 5 pasti, e si mangia ogni 3 ore. Fondamentale risulta contenere la dose giornaliera di glutine per proteggere i villi intestinali: per dimagrire, infatti, come rivela il libro che spiega il metodo della alimentazione molecolare occorre partire dall’igiene e dal benessere dell’intestino, così come risulta indispensabile intervenire sul fegato, riducendo la steatosi epatica (grasso nel fegato) per ottenere la netta riduzione della circonferenza addominale.

Il modello di alimentazione consapevole segue, quindi, una linea volta al controllo del rialzo glicemico e insulinemico, e a tal fine risulta di estrema importanza rispettare la sequenza degli alimenti da ingerire sia a pranzo che a cena. Grazie alla lista delle sostituzioni e al ricettario contenuto nel libro sarà possibile seguire i menù indicati dal Prof. Pier Luigi Rossi per una settimana, per poi costruire da soli il proprio piano molecolare di alimentazione consapevole.

“Per vivere a lungo e in salute e per recuperare e mantenere il giusto peso forma occorre un cambio di paradigma”, afferma il medico nutrizionista, “che superi le diete ipocaloriche circoscritte a determinati intervalli di tempo e approdi, invece, al metodo molecolare di alimentazione consapevole, che dura tutta la vita e si basa sulle porzioni di cibo e non sulle loro grammature”. “La ricerca scientifica sta dimostrando sempre più”, evidenzia il Prof. Rossi, “come la sequenza degli alimenti di un pasto, cioè l’ordine in cui si mangiano, sia la chiave del controllo della composizione metabolica e ormonale del nostro organismo, nonché la base della sensazione di appagamento e di sazietà che ci dà il cibo”. “Abbandoniamo, quindi, l’uso della bilancia – conclude l’autore di “Conosci il tuo corpo scegli il tuo cibo” – utilizziamo gli occhi per calcolare le porzioni e, soprattutto, impariamo a educare la nostra mano che dal piatto porta il cibo alla bocca, e a saperla fermare: se riusciamo a ritrovare e ad avvertire il nostro personale punto di sazietà, le grammature degli alimenti non serviranno più, come non serve il calcolo giornaliero delle calorie per far convivere il piacere con la salute”.

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