Influenza 2016, boom di casi solo nell’ultima settimana: Ecco come liberarsene naturalemente

L’influenza colpisce duramente, nella settimana 5-11 dicembre, sono stati stimati 142 mila casi di influenza. Per un totale di circa 611 mila italiani messi a letto dall’inizio della stagione. Il livello di incidenza in Italia è pari a 2,34 casi per mille assistiti. Sono i dati della rete Influnet dell’Istituto superiore di sanità, che sottolinea “l’intensificarsi dell’attività dei virus influenzali sebbene l’incidenza raggiunta sia sotto la soglia epidemica”.

La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei 5 anni, in cui si osserva un’incidenza pari a circa 5,86 casi per mille assistiti. Piemonte, Emilia-Romagna, Marche, Lazio e Campania, oltre alla Provincia autonoma di Trento, le regioni che registrano una maggiore attività virale.

Colpiti dall’influenza? Ecco come liberarvene naturalemente. Quando si fanno sentire i primi sintomi provate l’Echinacea, che combatte virus e batteri. Essa infatti rinforza il sistema linfatico e le difese, in modo da bloccare sul nascere le infezioni. E’ antivirale, antibatterica e antinfiammatoria, è utile per tutti i disturbi delle vie respiratorie e urogenitali (candida compresa), tonsilliti batteriche e ascessi. Per avere risultati veloci si usa la tintura madre, 30 gocce due o tre volte al giorno fino a miglioramento. Se vi sono infezioni da staffilococchi e streptococchi è bene aggiungere 50 gocce al giorno di macerato glicerico di noce.

Per i dolori lasciate fare alla Spirea, un rimedio capace di affiancare efficacemente l’azione delle difese senza alterarle. La Spirea può sostituire qualunque antipiretico e antinfiammatorio perché inibisce la sintesi delle prostaglandine PGE2. Utile in caso di febbre, influenza e raffreddore, sia nelle artrosi cervicali, artriti, mal di schiena e mal di denti. Si può assumere in tisana o come estratto idroalcolico, 40-50 gocce in poca acqua due volte al giorno, lontano dai pasti.

Contro il muco arrivano eucalipto e timo perchè aiutano a respirare meglio. Del muco è bene sbarazzarsene il più in fretta possibile, perchè è terreno fertile per i batteri per questo si può ricorrere all’eucalipto, eccellente antisettico delle vie respiratorie, antibatterico e mucolitico. Le sue foglie sono ricche di eucaliptolo, un olio essenziale aromatico usato in medicina come fluidificante, espettorante e antisettico nei catarri bronchiali, nelle pleuriti, nelle bronchiti, nella tosse e nella sinusite. Prendetelo in tintura madre, 20 gocce due o tre volte al giorno in poca acqua. Potete ricorrere anche all’olio essenziale per fare suffumigi, ponendo 15 gocce di olio essenziale in una ciotola d’acqua bollente e aspirandone i vapori. Se non vi piace l’eucalipto lo si può sostituire con il timo in tintura madre, 30 gocce in poca acqua due o tre volte al giorno. In caso di bronchite massaggiare il petto con tre gocce di olio essenziale di timo diluite in un cucchiaino di olio di mandorle dolci.

Oligoelementi per alzare le difese. Se già all’inizio della stagione invernale ci sentiamo stanchi, senza forze e abbiamo collezionato già qualche raffreddore, possiamo dare una sferzata d’energia al nostro organismo con gli oligoelementi. Manganese-Rame è il rimedio da scegliere quando le difese immunitarie tardano ad attivarsi. Una fialetta a giorni alterni per due-tre mesi e, in caso di tonsillite, si aggiunge l’oligoelemento Argento: da una a tre dosi al giorno per una settimana. Rame-Oro-Argento è da preferire in caso di stanchezza cronica che non migliora col riposo, convalescenza, traumi, interventi chirurgici, patologie croniche, umore depresso. Se ne usa una fiala al giorno per 10 giorni, poi una a giorni alterni per due settimane.

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