iPhone sarà prodotto dai robot, Foxconn vuole automatizzare tutte le sue fabbriche

Foxconn, il colosso taiwanese che produce gli iPhone di Apple e altri prodotti elettronici, vuole automatizzare le sue fabbriche sostituendo i lavoratori umani con dei robot. Dai Jia Peng, direttore generale del comitato di automazione di Foxconn, ha dichiarato che l’azienda ha un piano in tre fasi in atto per automatizzare le sue fabbriche utilizzando il software e robot prodotti dalla stessa azienda, noto come Foxbots.

Nella prima fase, Foxconn avrà l’obiettivo di automatizzare le singole postazioni di lavoro che i lavoratori non sono disposti a fare (perché alienante) o che sono pericolose. Nella seconda fase verranno automatizzate intere linee di produzione per diminuire il numero di robot utilizzati. Nella terza fase, intere fabbriche saranno automatizzate solo con un numero minimo di lavoratori addetti ai processi produttivi, logistici, test e controlli.

Le fabbriche di Foxconn a Chengdu, Cina occidentale, Shenzhen, Cina meridionale, e Zhengzhou, Cina settentrionale, sono già alla seconda o terza fase del progetto di automazione. Ci sono 10 linee di produzione completamente automatizzate in alcune fabbriche, Foxconn ha schierato più di 40.000 Foxbots, robot industriali sviluppati e prodotti in casa, nelle fabbriche in Cina.

Foxconn è in grado di produrre circa 10.000 Foxbots all’anno. Oltre ai robot industriali, Foxconn sta sviluppando robot per cure mediche. Anche se la tecnologia robotica continua a migliorare, i robot industriali non saranno in grado di sostituire completamente i lavoratori perché gli esseri umani hanno la possibilità di passare rapidamente da un compito ad un altro, ha osservato Dai.

Il governo cinese potrebbe avere qualcosa da ridire visto che ha incentivato l’occupazione nel paese. In aree come Chengdu, Shenzhen, e Zhengzhou i governi locali hanno elargito miliardi di dollari in bonus, contratti energetici e infrastrutture pubbliche a Foxconn per consentire alla società di espandersi.

Incentivi governativi sono arrivati, ad esempio, per la fabbrica di Zhengzhou, l’impianto più grande e capace di produrre 500.000 iPhone al giorno e conosciuta localmente come “iPhone city“, già entrata nella seconda fase e in procinto di iniziare la terza.

Foxconn è il più grande datore di lavoro del pianeta con 1,2 milioni di dipendenti. La società cinese è stata spesso al centro di controversie legate al lavoro minorile e a ritmi di lavoro non ammissibili che ha portato a diversi suicidi.

Automatizzare le fabbriche ha un costo iniziale elevato, ma conviene a lungo termine perché i robot lavorano 24h non stop, non hanno sindacati, non richiedono cure mediche e, soprattutto, non faranno mai causa all’azienda. Saranno centinaia di migliaia, se non milioni, le persone senza lavoro.

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