L’obesità ha superato il sottopeso, è questo il mondo in cui viviamo

L’obesità aumenta ogni anno di più, sia negli uomini che nelle donne, un flusso inarrestabile di chili di troppo che continueranno ad aumentare di anno in anno se non vi si pone rimedio. Secondo recenti studi sull’indice di massa corporea (BMI) in 186 paesi tra il 1975 e il 2014 c’è stato un sorprendente aumento del numero di persone obese in tutto il mondo, passando da 105 milioni del 1.975 ai 641 milioni nel 2014.

I risultati della ricerca sono preoccupanti. Il numero di uomini che hanno un indice di massa corporea superiore a 30 (il criterio per l’obesità) è aumentato dal 3,2 per cento al 10,8 per cento, mentre nel caso delle donne è cresciuto dal 6,4 al 14,9 per cento. In particolare, il numero di persone obese nel 1975 era pari a 105 milioni di persone, mentre nel 2014 erano 641 milioni in tutto il mondo.

Secondo l’indagine, la Cina è il paese con più persone obese, mentre negli Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada, Irlanda e Nuova Zelanda vive un quinto della popolazione obesa del pianeta. Inoltre, le donne sono più vulnerabili all’obesità e secondo le previsioni di questo studio il 18 per cento degli uomini e il 21 per cento delle donne saranno obesi entro il 2025, un quinto della popolazione mondiale.

Le statistiche nascondono le malattie conseguenti all’obesità particolarmente nei bambini. Tali numeri sono dovuti in primo luogo all’alimentazione inadeguata e alla scarsa attività fisica. Molti Paesi hanno preso seriamente in considerazione la risoluzione di questo problema e hanno compiuto passi concreti, soprattutto quando sono interessati i bambini.

Ad esempio, alcune scuole in Cina hanno introdotto un’alimentazione su misura ai livelli nutrizionali dei bambini e i bambini in sovrappeso mangiano alimenti dietetici. Per contrastare l’obesità occorre agire, magari a lungo termine, educando tramite le scuole alla corretta alimentazione e a seguire una vita più sana.

Numerosi studi dimostrano che i bambini fisicamente attivi diventano adolescenti sani e meno inclini ad ingrassare. Allo stesso tempo, i rischi di sviluppare malattie croniche in età avanzata sono diverse volte inferiori.

L’autore senior della ricerca, il professor Majid Ezzati della School of Public Health a Imperial college di Londra, ha dichiarato che “Per evitare un’epidemia di obesità grave, nuove politiche in grado di rallentare e fermare l’aumento del peso corporeo a livello mondiale deve essere attuata in modo rapido e rigorosamente valutata, comprese le politiche alimentari intelligenti e una migliore formazione sanitaria“.

In 40 anni, il mondo è passato dalla prevalenza di persone sottopeso, più che doppia rispetto a quelle obese, ad uno in cui gli obesi hanno superato i sottopeso. In paesi ad alto reddito l’obesità è un problema importante e in crescita, la sotto-nutrizione in paesi a basso reddito rimane un problema di salute importante, anche per i figli di donne gravemente sotto-peso.

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