Meningite: bambino di 4 anni ricoverato al Meyer di Firenze, è in prognosi riservata

Firenze, restano ancora gravi le condizioni del bambino di 4 anni ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo essere stato colpito da una meningite C.

Era vaccinato dal 2013 il bambino di 4 anni di Cascina (Pisa) ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze perché colpito da meningite di tipo C. “I medici – spiega una nota dell’ospedale – si sono riservati la prognosi”, ma il piccolo sta rispondendo alle terapie. Il bambino era stato ricoverato in un primo momento a Pisa ma con l’aggravarsi della situazione è stato immediatamente trasferito in elicottero al pediatrico Meyer di Firenze.

L’Asl Toscana nord ovest sta contattando tutti coloro che sono entrati in contatto con il bambino, che frequenta la scuola materna il “Panda” di Cascina, per effettuare la profilassi. Per questo i medici “stanno contattando tutti i genitori e i bambini che hanno avuto contatti con il piccolo paziente, in particolare i compagni di scuola, quelli presenti ieri, 16 dicembre, nell’ambulatorio della pediatra Maria Frija di Cascina e coloro che hanno partecipato alla festa che si è tenuta a Bientina (Pisa) nel complesso Bientiland, sabato scorso”.

Solo coloro che si trovavano nei luoghi agli orari interessati devono sottoporsi alla profilassi antibiotica. Negli stessi locali non permane alcun rischio di contagio, come sottolineano le autorità sanitarie. L’Asl spiega infatti che non sono necessarie particolari misure di profilassi negli ambienti scolastici e ricreativi, ma è sufficiente aprire le finestre. La Asl informa che gli ambulatori di Galleria Gerace a Pisa (primo piano) saranno aperti anche domenica mattina, 18 dicembre, dalle 8.30 alle 12.30. Per informazioni è a disposizione il numero verde 800 177744.

Già lo scorso mese di novembre era stato ricoverato al Meyer anche un bambino di 8 anni di Livorno, anche lui colpito da meningite di tipo C, era stato vaccinato nel 2009. Un aspetto preso in considerazione, “con una qualche preoccupazione”, anche dall’infettivologo pisano Francesco Menichetti, primario del reparto di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliero universitaria: “Quest’ultimo caso di meningite di tipo C deve farci riflettere sull’efficacia di questo vaccino e sulla necessità di sviluppare uno studio più approfondito sui portatori sani rinofaringei”. Secondo il medico, infatti, “la vaccinazione è assolutamente necessaria, tuttavia sarebbe utile che l’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi, che ha a disposizione tutte le informazioni necessarie, valutasse l’opportunit di avviare una riflessione profonda sull’efficacia di questo vaccino sia esso monovalente o quadrivalente”. Infine, Menichetti ricorda quanto sia utile “la campagna vaccinale intensiva, soprattutto tra gli adolescenti, nella fascia d’et 11-20 anni, che attualmente raggiunge il 65% della popolazione regionale, per diffondere la cosiddetta immunità di gregge: per farlo per – afferma – servirebbe invece raggiungere la quota di almeno il 90% degli adolescenti vaccinati in Toscana ed  quindi opportuno continuare a promuovere la campagna vaccinale, sviluppando contemporaneamente un ragionamento scientifico sull’efficacia del vaccino e sulla prevenzione rispetto ai portatori sani rinofaringei”.

Dello stesso avviso Susanna Esposito, presidente dell’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (Wadid), secondo cui “nelle vaccinazioni possono esserci i cosiddetti casi di mancata risposta al vaccino, e rappresentano una percentuale variabile tra 1 e 5% dei vaccinati, ma proprio per questo è necessario raggiungere elevate coperture vaccinali, così i batteri circolano di meno” e “grazie alla protezione indotta dall’immunità di gregge – conclude l’esperta – si possono proteggere anche quei soggetti che non rispondono ai vaccini”.

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