Meningite, a Milano 140 vaccinati dopo la seconda ragazza morta

Flavia Roncalli è la seconda studentessa morta per meningite, prima della ventiquattrenne, a luglio, è morta Alessandra Covezzi. Entrambe studentesse di chimica, ora tutti i colleghi di corso e le persone presenti ad un convegno a cui ha partecipato anche Flavia saranno tutte vaccinate contro la meningite.

L’Ats Milano Città Metropolitana (la vecchia Asl) ha deciso per la vaccinazione per tutti. Delle 140 persone che saranno vaccinate entro Natale, a 110 era stata prescritta solo la profilassi antibiotica e a 30 la vaccinazione. Con questo secondo decesso si è deciso per il vaccino per tutti.

Insieme allo sconcerto per la morte di due giovani ragazze, c’è anche la paura per un virus mortale come la meningite e in particolare per il ceppo del meningococco C. campioni di sangue sono stati inviati all’Istituto superiore di sanità perché si verifichi anche il genotipo responsabile.

I sanitari che si occupano del caso ritengono che ci siano diversi portatori sani della meningite nel gruppo di studenti e professori di chimica. Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, il cui dipartimento è situato a poca distanza da quello di Chimica, ricorda che i portatori sani di meningococco sono il 5 – 10 per cento della popolazione.

In Toscana, altra regione colpita dal virus, i portatori salgono fino al 35 – 40 per cento. Anche se non è bene parlare di allarme l’attenzione verso questa malattia mortale è aumentata molto, la soluzione è vaccinazione: “in questo modo si azzereranno i portatori sani”, spiega il virologo.

Ancora una volta la vaccinazione è la soluzione. La continua perdita di “interesse” e la disinformazione nei confronti dei vaccini ha probabilmente portato alla situazione attuale in cui ci sono morti, quella della povera Flavia è solo l’ultima, a causa di malattie che si riteneva debellate.

Come previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, contro un virus si può stare tranquilli solo se è vaccinata il 95 per cento della popolazione. Il restante 5 per cento che per vari motivi non può essere soggetto alla vaccinazione godrà del cosiddetto effetto gregge.

Sono due le modalità adottate dai sanitari in questo ultimo caso di morte da meningite: la profilassi antibiotica e la vaccinazione. La prima è riservata a chi ha avuto contatti ravvicinati con l’ammalata in ambienti chiusi, va somministrata in tempi brevi; la seconda serve a proteggere dalla malattia in futuro.

Il vaccino contro il meningococco C è gratuito da una decina d’anni e va richiamato a 6 e 15 anni. Alcune regioni offrono gratuitamente anche la vaccinazione contro il meningococco B, tra queste Liguria, Toscana, Basilicata e Puglia.

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