Meningite: nuovo caso in Lombardia, scuola dell’infanzia chiusa per prevenzione

In Lombardia un nuovo caso di menigite è stato diagnosticato in un bambino di 4 anni che frequenta la scuola dell’infanzia Pontida di Busto Arsizio, in provincia di Varese. La segnalazione  è arrivata nella serata del 19 dicembre all’ospedale di Busto. Sono state avviate le misure previste in questi casi, con la somministrazione di profilassi antibiotica a conviventi del piccolo, familiari e amici in contatto stretto, e a tutti i bimbi e gli operatori scolastici dell’asilo, – spiega l’Ats dell’Insubria -.

“Non si è in presenza nel nostro territorio di una situazione epidemica – rassicura l’Agenzia di tutela della salute – e il ceppo di meningococco isolato, in questo caso, esclude una correlazione con i recenti casi di sepsi meningococcica verificatisi nel territorio lombardo. Non è di conseguenza prevista in questo caso l’offerta della vaccinazione ai contatti del bambino”. Tuttavia, “per prevenire una grave infezione come quella da meningococco, si coglie l’occasione per raccomandare a tutti i genitori di aderire alla proposta vaccinale anti meningococcica prevista dal calendario regionale attuale”.

La sede distrettuale di Busto Arsizio della Asst Valle Olona, in sinergia con il Dipartimento di prevenzione medico dell’Ats dell’Insubria – si legge nella nota diffusa dall’Ats – ha attivato tempestivamente le azioni previste per individuare tutti i contatti vicini al bambino, così da sottoporli in tempi rapidi alle misure di profilassi antibiotica previste, in corso in queste ore. E’ sufficiente attuare una buona areazione degli ambienti in cui ha soggiornato il malato e una corretta igienizzazione ambientale, precisa l’Agenzia. Non è invece prevista dai protocolli la chiusura della scuola.

I pediatri di famiglia del territorio sono stati avvisati perché attuino una sorveglianza sanitaria mirata sui bambini dell’intera collettività nei prossimi 10 giorni, conclude l’Ats che invita i genitori a monitorare attentamente lo stato di salute dei propri figli, rivolgendosi al medico di fiducia in presenza di sintomi sospetti.

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