Super Mario Run: Nintendo scommette tutto sull’idraulico

Super Mario Run è disponibile dal 15 dicembre per i dispositivi Apple ed ha già superato Pokémon Go in fatto di download e di introiti. Secondo gli analisti di App Annie, il nuovo gioco mobile ha incassato oltre 4 milioni di dollari, ma gli azionisti non sono contenti. Nel giorno del lancio le azioni di Nintendo sono crollate.

Dopo Pokémon Go, Nintendo punta su Super Mario Run, ma in modo differente. Nel secondo caso la software house giapponese ha optato per un gioco a pagamento invece del classico e testato free to play. Ed è proprio questo che non è piaciuto agli azionisti.

Il gioco è un classico runner come ce ne sono tanti su App Store e Play Store (i due negozi di Apple e Google), dunque perché gli utenti dovrebbero scegliere Super Mario Run? Secondo gli analisti la scelta di far provare i primi tre livelli e poi offrire l’acquisto completo dell’applicazione ad un prezzo di 9,99€ potrebbe cambiare radicalmente il modo di utilizzare e acquistare app dai rispettivi store. O questo è quanto sperano in casa Nintendo, ma non è detto che ciò avvenga.

Super Mario Run, a differenza di Pokémon Go, ha avuto un rilascio a livello globale. Nintendo ha puntato esclusivamente su Apple per quanto riguarda i dispositivi su cui installarlo, ma anche sul marketing in quanto nell’App Store ha campeggiato per settimane il banner di Super Mario.

È chiaro che quando un’applicazione è spinta a tal punto incuriosisca gli utenti che la vogliono provare. Ma quanti di questi poi effettivamente andranno ad acquistare ad un prezzo (esorbitante per un’app) un gioco che di nuovo in realtà non ha nulla. Applicazioni simili, e anche famose (Temple Run, Rayman Jungle Run ecc.), ce ne sono tante e tante le imitazioni.

Inoltre, bisogna anche considerare che il gioco non è stato ancora rilasciato per i dispositivi Android, dovrebbe arrivare nei primi mesi del 2017. Il vero banco di prova deve ancora arrivare, saranno sicuramente tantissimi quelli che utilizzeranno APK per avere il gioco completo senza doverlo pagare, vedremo Nintento come affronterà la situazione.

Ancora, un’altra considerazione riguarda la differenza tra gli utenti stessi. Chi ha un iPhone (o iPad), forse, è più abituato a spendere per le applicazioni, cosa molto diversa per gli utenti Android che, viceversa, sono abituati a non pagare affatto, nemmeno nel caso del free-to-play.

Un’altra cosa da tenere in conto è se acquistare l’applicazione permette di giocare senza dover spendere altri soldi. Probabilmente questo è il punto cruciale una volta superato lo scoglio di dover pagare 10 euro per un gioco per smartphone. Insomma, l’entusiasmo di Nintendo è comprensibile, ma è anche comprensibile lo scarso entusiasmo degli azionisti.

Se con Pokémon Go Nintendo è riuscita a generare introiti non è detto che questo possa avvenire anche con Super Mario Run. Nintendo sta facendo una scommessa, solo il tempo ci dirà come andrà a finire e se la società giapponese ha avuto ragione oppure no.

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