Virgin Galactic: accordo per il primo spazioporto italiano, turisti spaziali dal 2020?

Pronto il volo verso lo spazio, aeroporto di partenza una delle città italiane in cui è presente un aeroporto militare. Arriva la firma dell’accordo tra ALTEC S.p.A., società partecipata da ASI e Thales Alenia Space e la VIRGIN GALACTIC LLC., azienda aerospaziale americana del Gruppo Virgin, del magnate Richard Branson.

L’accordo tra le parti prevede l’individuazione dell’aeroporto militare più adeguato per realizzarvi la base di partenza per la sperimentazione di voli suborbitali. Lo spazioporto italiano servirà per eseguire voli sperimentali suborbitali, addestramento astronauti e piloti, scopi didattici e turismo spaziale.

Il velivolo utilizzato sarà lo spazioplano realizzato da Virgin in joint venture con la Scaled Composites (la compagnia aeronautica dell’ingegnere Burt Rutan), lo SpaceShipTwo ed il suo velivolo vettore, WhiteKnight Two.  Il WhiteKnightTwo è il mezzo che consente allo spazioplano di poter decollare da un qualunque aeroporto. In pratica si tratta di due velivoli in uno: il primo per il decollo da terra fino ad una quota di 15.000 metri dove il secondo velivolo viene staccato e prende il volo verso lo spazio in una traiettoria suborbitale, cioè che interseca l’atmosfera.

Lo SpaceShipTwo poi è in grado di superare la linea di Karman posta convenzionalmente a 100 km di quota. Poiché dotato di motore a razzo ibrido, lo SpaceShipTwo non può decollare da solo dal suolo, ha necessità di raggiungere una certa quota e velocità perché l’endoreattore di cui è dotato possa accendersi e quindi permettergli di raggiungere lo spazio.

Il velivolo è in grado di portare 6 passeggeri e 2 membri dell’equipaggio, un volo davvero molto esclusivo e che solo in tempi successivi vedrà l’utilizzo di tipo turistico. L’Amministratore Delegato di Virgin Galactic George Whitesides, si è detto “entusiasta di questo accordo con ALTEC e dell’opportunità di valutare l’uso del Sistema Spaziale Virgin Galactic seguendo i requisiti specifici dell’Europa nel settore della ricerca scientifica e dell’addestramento degli astronauti”.

Il primo volo dovrebbe partire nel 2020, per i primi turisti occorrerà aspettare ancora qualche anno. Sembra che le prenotazioni vadano a ruba nonostante i 250mila dollari necessari per il biglietto.

Questo accordo pone ALTEC, in cooperazione con Virgin Galactic, nelle condizioni di intraprendere attività innovative di sperimentazione spaziale in campo scientifico, di ricerca ed addestramento da uno spazioporto Italiano” ha aggiunto l’Amministratore Delegato di ALTEC, Vincenzo Giorgio: “Sarà nostro compito muovere i passi necessari per progredire nell’iniziativa a beneficio del Paese e della regione”.

Tra le regioni candidate per la realizzazioni delle infrastrutture necessarie alla realizzazione dello spazioporto ci sono Puglia, Veneto e Sardegna. È necessario un aeroporto dalla lunghezza adeguata, che sia abbastanza isolato e ricco di vento per l’atterraggio in planata dello SpaceShipTwo.

Porre la base in Italia avrà un effetto positivo sull’indotto oltre a rappresentare il riconoscimento del livello raggiunto dalla tecnologia, dalla lunga esperienza e competenza italiana nelle attività in campo spaziale ed aerospaziale. Roberto Battiston, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha commentato che ”questa innovativa cooperazione rappresenta un riconoscimento della lunga tradizione e dei successi dell’Italia in campo spaziale e pone le basi per un nuovo approccio commerciale per la ricerca in microgravità e per l’addestramento degli astronauti. L’Italia è all’avanguardia nella nuova ‘space economy’ che renderà lo spazio accessibile ad una sempre maggior quantità di persone’’.

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