Frutta, verdura, pesce e cereali integrali, la dieta che contribuire a preservare la salute delle ossa

Più frutta, verdura, pesce e cereali integrali. E’ la dieta ‘amica’ delle donne che contribuire a preservare la salute delle ossa. Inoltre, può prevenire anche le fratture. E’quanto emerge da uno studio della Ohio State University, pubblicato sulla rivista Journal of Bone and Mineral Research.

La dieta anti-infiammatoria – I ricercatori hanno preso in esame 105 ragazze e donne che frequentavano l’Università, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, esaminando la media dei voti e il livello di attività fisica. Dai risultati è emerso che quelle con i più alti livelli di ferro accumulato avevano i voti migliori. Complessivamente, poi, coloro che erano più in forma e avevano adeguate riserve di ferro risultavano avere voti superiori rispetto a chi era meno in forma e con riserve di ferro inferiori.

Per 10mila donne sono stati poi raccolti dei dati sulla densità minerale delle ossa, mentre per tutto il campione sono stati esaminati dati relativi alle fratture. Dai risultati è emersa una correlazione fra una dieta altamente infiammatoria e fratture nelle donne di meno di 63 anni, in particolare con un rischio di frattura all’anca maggiore del 50 per cento rispetto a quelle che si posizionavano nel gruppo con punteggi infiammatori più bassi. “Questo suggerisce che una dieta di alta qualità e meno infiammatoria può essere particolarmente importante nella riduzione del rischio di frattura dell’anca nelle donne più giovani”, scrivono i ricercatori. Non solo: se è vero che le donne che seguivano una dieta meno infiammatoria avevano una più bassa densità minerale ossea all’inizio dello studio, probabilmente per una costituzione corporea più piccola, ne hanno persa comunque meno rispetto alle loro coetanee in sei anni di osservazione.

Come la corretta alimentazione nella donna può aiutare la salute delle ossa

L’osteoporosi è una condizione comune che rende le ossa fragili e facili a fratture. Le donne sono a maggior rischio di osteoporosi dopo la menopausa come conseguenza dell’abbassamento dei livelli di estrogeni, che concorrono a mantenere la massa ossea. Il rischio di osteoporosi aumenta con l’età per una ridotta mobilizzazione e deficit nutrizionali. L’osteoporosi è solitamente asintomatica, può essere riconosciuta in seguito al riscontro di fratture. La diagnosi si basa sulla storia clinica e sulla valutazione della densità del tessuto osso mediante Mineralometria Ossea Computerizzata. Fortunatamente è possibile prevenirla o trattarla quando già presente.

I trattamenti preventivi più importanti sono rappresentati dalla dieta, l’attività fisica e l’astensione dal fumo. Non esiste una dieta specifica o particolare per l’osteoporosi, ma i principali elementi per la formazione del tessuto osseo quali minerali essenziali, vitamine e proteine devono essere assunti in quantità adeguata. Un ruolo chiave è giocato dal calcio e della vitamina D, che insieme concorrono a mantenere un’appropriata massa e densità ossea. E’ consigliata l’assunzione di almeno 1000 mg di calcio al giorno, sia dagli alimenti naturali che dai supplementi ma non quantità superiori a 2000 mg/die onde evitare effetti collaterali. La principale fonte di calcio è rappresentata dal latte e latticini ed in parte anche da vegetali verdi. La vitamina D agisce in sinergia con il calcio, facilitandone l’assorbimento e l’utilizzo a livello del tessuto osseo ed essa stessa agisce direttamente sul tessuto con un’azione anti-osteoporotica. L’azione combinata di vitamina D e calcio diminuisce la perdita del tessuto osseo ed il rischio di fratture patologiche. La vitamina D è principalmente prodotta dal nostro organismo dopo esposizione, anche non intensiva, ai raggi solari; tuttavia una parte importante è anche assunta con l’alimentazione. I principali alimenti ricchi di vitamina D sono pesce, uova e latticini.

Condividi questo articolo: 

AH, LEGGI ANCHE QUESTI !



 

Altre Notizie