Il peperoncino rosso piccante allunga la vita fa bene al cuore e accelera il metabolismo

Il peperoncino rosso piccante fa bene anche al cuore. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da un team di ricercatori dell’Università del Vermont (Burlington), pubblicata su su PLoS ONE,  è suggerisce che consumare ogni giorno spezie piccanti riduce del 13% il rischio di morte e in particolare per quanto riguarda ictus e malattie cardiache. Un beneficio probabilmente associato all’alto contenuto di capsaicina, vitamina C e altri nutrienti contenuti in questi ingredienti, ma che secondo gli scienziati necessita di ulteriori approfondimenti prima di raccomandare a tutti una dieta ‘spicy’ su base quotidiana.

La ricerca è stata condotta sulla base dei dati raccolti dal National Health and Nutritional Examination Survey (NHANES) III, un’indagine che ha intervistato oltre 16 mila cittadini americani di almeno 18 anni tra il 1988 e il 1996 e poi li ha monitorati per i successivi 18 anni indagando sulla loro alimentazione. In questo modo hanno osservato che la mortalità totale tra i consumatori di peperoncino era del 21,6% rispetto al 33,6% dei non consumatori.

Esaminando le caratteristiche principali dei partecipanti è emerso che gli amanti della spezia tendevano a essere più giovani, per lo più maschi, bianchi, sposati, con il vizio del fumo, abituati a mangiare alcolici e a mangiare più verdure e carne, caratterizzati da livelli inferiori di colesterolo “buono” (HDL), con un reddito più basso e meno istruiti rispetto a quelli che non consumavano peperoncino .

Assumere cibi piccanti, garantirebbe anche la possibilità di preservarsi da alcune malattie, come il cancro, malattie ischemiche, cardiache e respiratorie. Nello specifico in questo caso, sarebbe il peperoncino fresco ad avere una maggiore efficacia. Bisognerebbe monitorare continuamente questi risultati, ma il Professore Qi è comunque certo che iniziare a consumare con moderazione il peperoncino introducendolo nella nostra dieta, può gradatamente produrre effetti positivi per la nostra salute.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali del peperoncino
Quando si fa uso di peperoncini freschi in cucina, questi devono essere ben lavati con acqua pulita, prima di essere utilizzati in modo da rimuovere eventuali residui fungicidi, sabbia e terra. Peperoncino fresco e quello in polvere possono causare una grave sensazione di bruciore alle mani o irritazioni cutanee ed inoltre è possibile che causino una grave irritazione alle vie nasali, agli occhi ed alla gola. Pertanto si consiglia di procedere con cautela nella manipolazione del peperoncino, ad esempio facendo uso di guanti in lattice, specialmente nel caso di soggetti sensibili.

Si raccomanda di non toccare gli occhi con le dita, se prima si è toccato del peperoncino, sia che esso sia fresco o in polvere. Nel caso in cui non si abbia prestato la necessaria attenzione, provvedere immediatamente a sciacquare gli occhi con dell’acqua fredda.

Inoltre, è bene sapere che la capsaicina è il principio attivo presente nel peperoncino con il quale si conferisce il sapore ed il carattere speziato e pungente, ma che al contempo se mangiato in eccessive quantità provoca gravi irritazioni alla bocca e sensazioni di bruciore ad essa, oltre che alla lingua ed alla gola. L’effetto è dovuto al fatto che la capsaicina stimola l’infiammazione poiché entra in contatto con le delicate mucose della cavità orale, della gola e dello stomaco e di conseguenza in breve tempo riesce a produrre una sensazione molto forte di bruciore. Mangiando dello yogurt fresco si riesce a ridurre la sensazione di bruciore, dal momento che questo riesce a diluire la concentrazione di capsaicina ingerita. Altre possibili conseguenze legate al consumo di peperoncino, si possono rilevare nel caso in cui si abbia un reflusso gastroesofageo , il peperoncino può, infatti, aggravarne la stessa condizione.

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