Influenza: già otto morti da inizio epidemia, ecco 10 consigli su come proteggersi

L’epidemia influenzale dall’inizio della stagione ha costetto a letto oltre tre milioni di italiani. Dall’inizio della sorveglianza sono 63 i casi gravi di influenza confermata, 8 dei quali deceduti, riportati al sistema di sorveglianza da 10 Regioni e Province Autonome. L’età mediana dei casi segnalati è di 71 anni (range 3-94).

E’ quanto emerge dal bollettino Flunews dell’Istituto Superiore di Sanità, per la stagione influenzale 2016-2017. L’83% dei casi gravi ed il 100% dei decessi segnalati al sistema, presenta almeno una patologia cronica preesistente. Le più rappresentate sono le malattie respiratorie croniche (48,3%) , seguite dalle malattie cardio-vascolari (46,7%), dal diabete (31,7%) e dall’obesità (18,3%). Non è stato segnalato nessun caso grave di influenza confermata in donne in gravidanza. Nella maggior parte dei casi gravi è stato isolato il virus A/H3N2 (58,2%), seguito dal virus A/H1N1pdm09 (7,2%) e dal virus B (3,6%). Nel 31% dei casi gravi e nel 25% dei decessi non è stato possibile tipizzare i virus di tipo A isolati. Nel 75% dei decessi è stato isolato il virus A/H3N2.

L’influenza “viaggia verso il picco dei contagi, che potrebbe arrivare – sottolinea Bella – già per la prossima settimana”. Presso gli studi dei medici di famiglia, spiega Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di Medicina Generale (Simg) “c’è stato un afflusso straordinario in breve periodo di tempo, iniziato durante le vacanze natalizie, con impatto forte sulla medicina generale”. Di fatto, precisa il responsabile del bollettino di Influnet, “in circa 2 mesi e mezzo 48mila medici si sono fatti carico di 5 o 6 milioni di persone affette da influenza o sindromi similinfluenzali e di relative complicanze meno gravi. In alcuni casi facendo anche 10 visite domiciliari al giorno, ovvero molto più della media, che in genere sono circa 3. In pratica si sono triplicate. E anche le consultazioni ambulatoriali sono più che triplicate a causa dell’influenza”.

Trasmissione – Il contagio avviene da persona a persona per via aerea: il virus si diffonde attraverso le goccioline di saliva sospese nell’aria che vengono emesse con starnuti o colpi di tosse da una persona già colpita, oppure semplicemente toccando con le mani superfici oppure oggetti contaminati da individui ammalati. Il virus penetra abitualmente attraverso il naso o la bocca e si moltiplica velocemente nelle vie respiratorie. Al momento del contagio non si accusa alcun malessere, ma intanto il virus comincia a moltiplicarsi. In una comunità o in una regione l’andamento di un episodio di epidemia influenzale, dopo un esordio improvviso, raggiunge la fase acuta nel volgere di 3 settimane e tende quindi a spegnersi in breve tempo (6-10 settimane). Epidemie causate dal virus dell’influenza soprattutto di tipo A possono manifestarsi periodicamente in corsie d’ospedale o in altri gruppi di popolazioni chiuse (quali anziani che vivono in comunità di lungodegenza).

Ecco 10 consigli su come proteggersi dai malanni tipici della stagione invernale messe a punto dagli esperti del ministero della Salute:

1. Regola la temperatura degli ambienti interni, in modo che sia conforme agli standard consigliati per le temperature invernali (generalmente intorno ai 18 – 22°C)

2. Fai particolare attenzione all’umidità dell’ambiente. L’aria troppo secca può irritare le vie aeree, soprattutto se soffri di asma o malattie respiratorie. Utilizza un umidificatore o una vaschetta di acqua sul termosifone. L’umidità eccessiva, al contrario, può provocare condense e favorire la formazione di muffe. E’ importante aerare adeguatamente gli ambienti, in particolare se vi sono persone malate. E’ sufficiente aprire per pochi minuti una finestra per cambiare l’aria viziata nella stanza

3. Se utilizzi sistemi di riscaldamento a combustione (caminetti, caldaie o stufe a gas) fai molta attenzione, sia alla corretta ventilazione degli ambienti che allo stato di manutenzione degli impianti, per evitare il rischio di intossicazione da monossido di carbonio, che può avere conseguenze mortali

4. Se utilizzi stufe elettriche o altre fonti di calore fai attenzione al loro corretto utilizzo per evitare il rischio di folgorazioni o scottature.

5. Attento agli sbalzi di temperatura quando passi da un ambiente più caldo ad uno più freddo e viceversa

6. Assumi pasti e bevande calde. Evita gli alcolici perché non aiutano a difendersi dal freddo, al contrario favoriscono una maggiore dispersione del calore prodotto dal corpo

7. Fai particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti, coprili adeguatamente e controlla di tanto in tanto la loro temperatura corporea

8. Quando esci, indossa sempre una sciarpa, dei guanti, un cappello e un caldo soprabito; usa scarpe antiscivolo in caso di formazione di ghiaccio. Se parti per un viaggio in auto non dimenticare di portare con te coperte e bevande calde e di dotare l’autovettura di catene o pneumatici da neve

9. Mantieni contatti frequenti con gli anziani che vivono da soli (familiari, amici o vicini di casa) e verifica che dispongano di sufficienti riserve di cibo e medicine. Segnala ai servizi sociali la presenza di senzatetto o altre persone in condizioni di difficoltà

10. Chiedi al tuo medico se è opportuno praticare la vaccinazione antinfluenzale, raccomandata in particolare alle persone di età superiore a 65 anni, ai soggetti affetti da malattie croniche e alle donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza.

Vecchi rimedi sempre efficaci. Il bicchiere di latte caldo e miele come ci preparava la nonna, un po’ di vin brulé, o una tazza di cioccolata calda, possono essere di grande aiuto nella prevenzione dell’influenza perché riscaldano le mucose e le vie respiratorie, sfavorendone l’irritazione. Per un sostegno interno, che ci aiuti durante le giornate in cui la colonnina si avvicina allo zero, gli esperti consigliano l’assunzione di vitamina C.

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