iPhone: “Vesuvio lavali col fuoco” non è colpa di Apple, ma degli italiani

Apple è razzista e lo è contro i napoletani. Sarebbe questa la conclusione a cui molti sono arrivati dopo la denuncia da parte di Radio Kiss Kiss, un’emittente napoletana,  che ha scoperto che sui dispositivi di Cupertino scrivendo la parola “Vesuvio” quelle suggerite immediatamente dopo sono “lavali col fuoco”.

La denuncia arriva dalle frequenze di Radio Kiss Kiss ed in particolare dalla trasmissione sportiva Radio Goal condotta da Valter De Maggio che su Twitter ha lanciato l’hashtag #AppleVesuvio per chiedere ad Apple di modificare le parole suggerite dopo “Vesuvio”.

Apple è incolpevole perché non può intervenire sulle parole più utilizzate e ricercate in Rete dagli italiani. Per capire questa affermazione occorre capire come funzionano le tastiere dei dispositivi mobili.

Le tastiere di smartphone e tablet (indipendentemente da piattaforma e modello) sono dotate di una funzione definita “predittiva“. In poche parole, i suggerimenti che si ricevono durante la digitazione sono il frutto di una combinazione di due dizionari: uno locale legato alle parole che utilizziamo maggiormente e l’altro che, invece, trova suggerimenti, che poi ci ripropone, dalla rete Internet.

Dunque, se una parola digitata non è di uso comune per l’utilizzatore (poco o per nulla presente nel dizionario locale), un algoritmo ricerca in rete quelle associate e le propone. In questo caso la parola “Vesuvio” è associata a “lavali”, “col”, “fuoco” perché sono le parole più ricercate e utilizzate in Rete.

Per fare un esempio, anche digitando “Vesuvio” sul motore di ricerca di Google il suggerimento è esattamente lo stesso. Tra l’altro, su Google Maps digitando “lavali col fuoco”, si viene portati sul Vesuvio. In questo caso l’azienda di Mountain View dovrebbe intervenire come ha fatto quando scrivendo “vai a cagare” si finiva allo Juventus Stadium.

Quindi se sulla tastiera di iPhone e iPad dopo la parola “Vesuvio” compare ” lavali col fuoco” la colpa non è di Apple o del suo algoritmo, ma di una parte di italiani che evidentemente utilizzano questa frase molto spesso, anche troppo spesso. Bisogna dire che su Android non succede lo stesso.

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