Meningite, Bebe Vio si vaccina insiema alla famiglia: credo nei vaccini e invito tutti a informarsi

La campionessa paralimpica di scherma Bebe Vio si è recata negli ambulatori dell’ospedale di Monselice (Padova) per vaccinarsi contro la meningite (vaccino quadrivalente). Assieme a lei si sono sottoposti alla profilassi anche il papà Ruggero, la mamma Teresa, il fratello Nicolò e la sorella Maria Sole. “Credo nei vaccini e invito tutti a informarsi veramente“, ha dichiarato l’atleta, colpita da meningite fulminante all’età di undici anni.

La famiglia Vio conosce la malattia molto da vicino. Bebe è stata colpita da una meningite fulminante nel 2008, quando aveva 11 anni. Si è salvata, ma un’infezione ha obbligato i medici ad amputare braccia e gambe. L’impegno dell’atleta in favore dei vaccini non è nuovo. Non sono nessuno per obbligare qualcuno a vaccinarsi, non sono un medico né niente – ha spiegato Bebe Vio – sono solo una persona che crede nei vaccini e desidero consigliare tutti a informarsi veramente sulla loro utilità, sui rischi e sui vantaggi su tutte le piattaforme, ma quelle vere, siti veri, non solo sui social, che non valgono niente. Sono stata qui oggi per portare le persone ad informarsi”.

“Io adesso dico sempre che è tutto ok, che va tutto bene e che mi godo la vita lo stesso, ma mi ricordo quanto hanno sofferto i miei genitori quando ero in ospedale in gravi condizioni, so cosa si prova e cosa hanno provato. Per questo consiglio sempre di informarsi, seriamente, e di vaccinarsi”. Lo dice Bebe Vio nel promuovere la campagna di vaccinazione. “La notizia dei tre casi di meningite che si sono recentemente stati in Toscana fa paura – aggiunge -, perché ogni volta che accade qualcosa di simile penso che magari non ho fatto abbastanza, che potevo lavorare di più per fare ‘propaganda’ e diffondere una cultura dei vaccini”. “Di solito si ha paura delle cose che non si conoscono, si ha paura quando si è ignoranti nel senso vero del termine. Quindi il primo passo è sempre informarsi e chiedere in giro”, concluede Bebe Vio.

In tre regioni  nuovi casi – Sono sei i casi di meningite accertati dall’inizio dell’anno. Il più grave ad Alatri, in provincia di Frosinone, dove un 50enne è deceduto dopo aver contratto la malattia. In questo caso però il responsabile sanitario dell’ospedale San Benedetto, Roberto Sarra, aveva confermato che l’infezione non è stata causata da meningococco: non ci sarebbe quindi rischio contagio. “Il consiglio che diamo in generale – ha aggiunto – è di rispettare il piano vaccinale che prevede la vaccinazione per meningite entro il primo anno di vita e di aderire alla vaccinazione volontaria almeno per gli adolescenti ma anche gli adulti che vivono in comunità: caserme, collegi, ospedali”. A Firenze e Livorno invece sono stati rilevati due infezioni di tipo B. A Prato una ventenne è invece risultata affetta da meningite di tipo C. A Genova, riporta il Secolo XIX, è stato ricoverato “in gravi condizioni” un ricercatore di origini indiane. Nel Lazio è ricoverata in terapia intensiva una ragazza di 14 anni, originaria di Palestrina.

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