Meningite: boom di vaccinazioni nel 2016 salite del 77%

Boom di richieste in farmacia per i vaccini contro la meningite, che nel 2016 sono salite del 77% rispetto all’anno precedente. Lo affermano i dati di QuintilesIMS Italia, secondo cui l’aumento maggiore si è avuto in Lombardia. Le vaccinazioni sono erogate attraverso le Asl e la distribuzione ospedaliera, ma anche attraverso il canale della farmacia, con ricette quasi esclusivamente a carico dei pazienti.

Sul territorio nazionale sono state vendute in farmacia oltre 41.000 dosi nel periodo Gennaio-Ottobre 2016, 27.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Il picco si è registrato fra febbraio e marzo 2016. A novembre le dosi di vaccono anti-meningite fornite alle asl sul territorio nazionale sono più che raddoppiate, facendo registrare un +130%, nello scorso mese di dicembre, a seguito del clamore suscitato dai casi registrati in varie regioni italiane. A fornire il dato è Carlo Signorelli, past president della Società italiana di igiene e medicina preventiva (Siti) e ordinario di Igiene all’Università di Parma.

“Per il vaccino quadrivalente anti-meningite, che protegge dai ceppi A-C-W-Y135, il più utilizzato a livello nazionale – afferma Signorelli – risulta da dati aziendali un aumento del 70% delle richieste da parte delle asl nel periodo settembre-dicembre 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015, con un picco del +130% di dosi fornite alle asl nel mese di dicembre 2016”. Il punto, avverte, “è che in queste ultime settimane i casi di meningite registrati hanno fatto notizia, pur non essendo in eccesso rispetto alla media ed al trend storico. E’ insomma scattata la psicosi ed una corsa disordinata ai vaccini che però, in vari casi, non è giustificata”. A fronte di ciò, rileva, “in alcune asl delle regioni dove si sono registrati più casi si sta iniziando a verificare una carenza di vaccini, come in Toscana, Lazio e Veneto”. Per questo, conclude Signorelli, “le autorità dovrebbero definire con chiarezza le categorie per le quali la vaccinazione è prioritariamente indicata, in modo da non creare un assalto ingiustificato, e come Siti riteniamo che la fascia su cui concentrarsi sia principalmente quella degli adolescenti fra 12 e 14 anni”.

“La Lombardia – scrivono gli esperti – registra l’aumento più significativo delle richieste ai farmacisti, +300% di dosi acquistate (2.011 il numero di confezioni vendute nel 2015 a fronte delle 7.960 vendute nel 2016). A seguire in questa classifica della crescita sul territorio, il Lazio dove le richieste in farmacia sono cresciute del 108% arrivando alle 3.567 confezioni vendute tra gennaio e ottobre 2016”.

Tra le regioni interessate da un aumento significativo dei consumi totali di vaccini, sommando quindi farmacia e diretta ospedaliera, dopo la Toscana, prima nei consumi anche nel 2015, ci sono ancora le regioni del centro come Umbria (+110%) e Lazio (+82%). Un incremento si registra anche nel Nord Est: Veneto e Friuli Venezia Giulia, rispettivamente a + 97% e + 123%. Al Sud la Sicilia raddoppia le dosi erogate arrivando a superare le 147.000 dosi utilizzate (+128%) seguita dalla Calabria con quasi 20.000 vaccini (+70%) e dalla Campania con più di 56.000 (+68%).

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