“The Facebook Journalism Project”: lotta alle bufale e alfabetizzazione degli utenti

The Facebook Journalism Project” è il nuovo progetto lanciato dal social network di Menlo Park per contrastare le bufale, migliorare la diffusione delle notizie dei media partner della piattaforma e istruire gli utenti per renderli maggiormente consapevoli e attenti sulla credibilità delle notizie.

Facebook e le news, le notizie che giornali, grandi e piccoli, condividono tramite la piattaforma del social network blu per incrementare il proprio numero di lettori, arrivano ad un nuovo capitolo chiamato “The Facebook Journalism Project”. Un progetto fondato su tre pilastri: collaborazione, formazione, utenti.

Collaborazione con gli editori per migliorare la diffusione delle notizie sulla base dell’esperienza degli Istant Articles, magari con una visione contemporanea di più notizie, migliorando i formati delle Live e dei video a 360 gradi e sarà dato maggiore risalto alle notizie locali.

Formazione dei giornalisti ed aspiranti tali con corsi on-line, sarà stretta una collaborazione con Poynter, la più importante scuola di giornalismo statunitense, per la certificazione di questi corsi.

Gli utenti sono le fondamenta del social network e se le fondamenta non sono solide tutta la struttura vacilla, per questo Zuckerberg ha pensato di mettere a disposizione degli utenti materiale educativo che li possa indirizzare verso una lettura più consapevole ed imparando a distinguere le bufale dalle news vere e proprie.

Dal Direttore del prodotto, Fidji Simo, che ha diffuso la notizia in un lungo post sulle pagine della newsroom di Facebook, veniamo a sapere anche che Facebook recentemente ha acquisito CrowdTangle, uno strumento che permette di migliorare la diffusione delle news, misura le loro prestazioni sui social e identifica gli influencer. Fornito ai partner in modo gratuito.

La strada era ormai delineata e non da poco, ma le elezioni presidenziali statunitensi con gli scandali legati alle false notizie diffuse in particolar modo su Facebook hanno dato un notevole impulso alla sua trasformazione. Facebook diventa sempre più una media company “non tradizionale”, come ci tiene a precisare Mark Zuckerberg.

Come scritto in un articolo a fine dicembre, il 2016 è stato un anno impegnativo per il social network per aver introdotto i chatbot su Messenger, riposizionato Instagram come concorrente di Snapchat e reso Oculus un attore principale nel settore della AR. Mentre accadeva tutto questo, Facebook è diventata anche una delle più potenti società di media del pianeta.

Il 2017 sembra iniziare con intenzioni ancora più impegnative, ma era quasi scontato che questo avvenisse. Le intenzioni sembrano serie e le proposte interessanti poi bisognerà capire come saranno portate avanti, già si sente il brusio di alcuni editori, ricordando che Facebook deve averne sempre un ritorno visto che è un’azienda che da questo trae profitto.

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