Autismo: la FIA fa il punto sui progetti, in arrivo nuove norme su inclusione a scuola

I Disturbi dello Spettro Autistico sono spesso diagnosticati dopo i 3-4 anni di età nonostante alcune anomalie siano già presenti nei primissimi mesi di vita, come evidenziato dai racconti dei genitori e dall’analisi retrospettiva effettuata sui video ‘familiari’ di bambini diagnosticati. Comprendere come tali disturbi tipici dell’Autismo si sviluppino a partire dalla nascita è fondamentale per promuovere protocolli di screening e per mettere a punto interventi precoci in grado di ridurre i sintomi associati all’autismo e di migliorare gli esiti dello sviluppo in una porzione significativa di bambini.

Tale progetto affronterà questo aspetto attraverso il monitoraggio, durante la fase neonatale precoce, di neonati nati a termine e di tre popolazioni a rischio (fratellini di bambini diagnosticati con ASD, prematuri e piccoli per età gestazionale) e l’applicazione di un protocollo multi-osservazionale per lo studio di una serie di indici comportamentali, neurofisiologici e molecolari/OMICI, risultati alterati in bambini/adulti con diagnosi di ASD. Questo approccio consentirà l’individuazione di segni precoci dei disturbi del neurosviluppo e, in particolare, dei disturbi dello spettro autistico, i fattori di rischio associati a tali disturbi e nuovi metodi/protocolli per la diagnosi precoce.

C’è ancora molto da fare sul territorio” e “servono più risorse”, ma “gli ultimi anni sono stati caratterizzati da grandi progressi riguardo l’autismo”. E tra le novità in arrivo c’è anche una norma “sull’inclusione scolastica di persone con disabilità, che favorirà un percorso avviato tanti anni fa ma che necessita di aggiornamento”. Così Davide Faraone, sottosegretario alla Salute, a margine della conferenza stampa della Fondazione Italiana per l’Autismo (Fia), tenutasi oggi presso il Ministero della Salute.

Nel 2015, precisa, “è stata approvata una legge specifica sull’autismo, importante per disciplinare complessivamente la materia; nel 2016 le prestazioni per la diagnosi precoce e la riabilitazione dell’autismo sono state inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza che saranno pubblicati a breve”. Inoltre, nello stesso anno, è stata approvata la legge sul Dopo di noi, che si occupa del futuro delle persone con disabilità.

Ma anche il 2017 riserva novità, ovvero una “proposta approvata dal Cdm su cui dovrà esprimersi il Parlamento”. Si tratta dello Schema di decreto legislativo 378, recante norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità ora all’esame delle Commissioni competenti di Camera e Senato. “Per quanto riguarda l’inclusione scolastica – precisa Faraone – l’Italia è all’avanguardia rispetto a tanti altri paesi europei, ma dobbiamo lavorare per migliorarla. Interverremo affinché ci siano insegnanti di sostegno in grado di offrire maggiore continuità e con una preparazione specifica sulle singole disabilità. La disabilità non è un monolite, ognuna ha bisogno di un intervento specifico”. Il decreto, conclude, “va in questa direzione”.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie