I giovani sono i più green e scelgono l’acqua del rubinetto

AQUA ITALIA è da sempre in prima linea per promuovere una moderna “cultura dell’acqua” e, in quest’ottica, dal 2006 svolge periodicamente una fotografia del consumo dell’acqua del sindaco in Italia. La recente ricerca ha quotato la propensione al consumo di acqua del rubinetto, trattata e non per i ragazzi tra i 18 e i 24 anni al 74,6% e per la fascia dai 25 ai 34 anni al 66,8%: I giovani sono in assoluto la categoria che consuma più spesso l’acqua del rubinetto considerandola un’opzione soddisfacente ed ecologica e dimostrando una maggiore sensibilità verso la questione ambientale.

Il 48% (18-24 anni) e il 35,8% (25-34 anni) degli intervistati dichiara di bere l’acqua del rubinetto sempre o quasi mentre, rispettivamente il 19,5% la beve occasionalmente e solo il 14,8% la beve raramente. Il principale motivo per cui preferiscono l’acqua a km zero è la comodità che si attesta al 25,3% per i ragazzi dai 18 ai 24 anni e al 27,4% quelli di età compresa tra i 25 e i 34 anni.

In particolare poi, il 20% (18-24 anni) e il 18,4% (25-34 anni) degli intervistati dichiara di avere almeno un dispositivo di trattamento dell’acqua nella propria abitazione. La tipologia più gettonata per i giovani sono gli apparecchi per l’eliminazione del cloro scelti dal 8,4% per la fascia tra i 18 e i 24 anni e dal 6,6% per la fascia 25-34, ben il 48,8% di coloro che posseggono un sistema di affinaggio dell’acqua ha anche sottoscritto un abbonamento di manutenzione periodica dell’apparecchio.

Infine, si è indagato sul fenomeno dei Chioschi dell’Acqua che oggi erogano in moltissimi comuni, a seconda della tipologia, acqua refrigerata, gasata o filtrata. Usa o userebbe il servizio (qualora lo proponesse il comune di riferimento) rispettivamente il 50,1% e il 42,9%

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