No al Glifosato, una petizione per vietarne l’uso

Dito puntato contro il Glifosato, un diserbante dannoso per l’ambiente e non solo. E’ l’erbicida più usato al mondo e gli studi effettuati su di esso hanno dimostrato, con il suo uso, rischi sia per l’ambiente, sia per la salute umana e la IARC (International Agency for Research on Cancer)  l’ha classificato come potenziale cancerogeno per l’uomo. Ne è stato vietato l’uso in alcuni Paesi, tra i quali l’Italia, nelle aree urbane, tuttavia è ancora utilizzato in agricoltura, con possibili presenze di residui nel cibo e nelle falde acquifere. A tal proposito, prende il via oggi una petizione per chiedere alla Commissione Europea il divieto totale dell’uso del glifosato.

L’iniziativa è stata promossa da numerose associazioni europee e nel nostro Paese, la medesima é sostenuta dalla Coalizione #StopGlifosato, che raccoglie 45 associazioni, tra queste LEGAMBIENTE – LIFEGATE – LIPU-BIRDLIFE ITALIA-FAI – SLOW FOOD ITALIA, solo per citarne alcune, che da più di un anno si stanno impegnando nella difesa della salute e dell’ambiente. Questa mattina a Roma ha preso il via la raccolta delle firme per la petizione. Luogo di ritrovo il Colosseo con striscioni e cartelli per un altro modello di agricoltura. Ai cittadini che hanno aderito alla petizione sono state offerte mele “glyphosatefree”. Anche a Berlino, Madrid, Bruxelles, Parigi, si sono tenute iniziative simili. Al fine di fermare l’uso del glifosato in tutta Europa, entro l’estate 2017 la coalizione europea di ONG, associazioni, reti e realtà sociali deve raggiungere almeno 1.000.000 di firme, prima che la Commissione UE si esprima sulla proroga attualmente in vigore per l’uso del glifosato. E non è tutto, poiché i promotori dell’iniziativa denunciano anche la mancanza di trasparenza nelle procedure europee per l’approvazione dei pesticidi.

Esse, infatti, a oggi, sono basate anche su studi privati finanziati dalle aziende produttrici, ma il contenuto rimane riservato. In concreto, il testo dell’ICE include la richiesta di riformare le procedure di approvazione dei pesticidi e di fissare obiettivi di riduzione vincolanti a livello di UE per l’uso dei pesticidi. “Sosteniamo la nuova iniziativa della rete europea: -spiega la portavoce della Coalizione #StopGlifosato Maria Grazia Mammuccini – è necessaria la massima mobilitazione dell’opinione pubblica per continuare a tenere alta l’attenzione sui rischi del glifosato. Grazie al lavoro svolto in Italia per tutto lo scorso anno dalla Coalizione e soprattutto grazie alla mobilitazione di decine di migliaia di cittadini, il nostro governo ha tenuto il punto contro la proroga di 15 anni per l’uso del glifosato.” Inoltre, la battaglia al glifosato ha la finalità di arrivare a un’agricoltura libera da pesticidi. Per info. www.stopglyphosate.org

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