Sport e alimentazione, ecco i consigli per una vita felice dopo i 50 anni

Quando si parla di invecchiamento, non ci si riferisce solo all’avanzare dell’età cronologica, ma ai cambiamenti organici, cognitivi ed emotivi ad esso correlati. In Italia, una persona oltre i 50 anni di età su tre è completamente sedentaria, nove su dieci non riescono a seguire una corretta alimentazione, e quasi la metà non ritiene soddisfacente il proprio stato di salute. E’ da questi dati dell’Istituto superiore di sanità, ed evidentemente dalla ‘voglia’ di cambiarli in positivo, che A.S.C. Vitattiva e Abbott hanno presentato oggi – nella sede del Coni al Palazzo delle Federazioni sportive nazionali – la campagna ‘Vivi con vigore’ per aiutare gli over 50 a vivere più in salute, in occasione del convegno ‘Sport,alimentazione, vitalità a misura di senior’, patrocinato da Regione Lazio, dallo stesso Coni e Italia Longeva.

“La campagna Vivi con Vigore è un progetto per contribuire a promuovere educazione sui corretti stili di vita”, ha spiegato Stefano Zangara, Direttore Risorse Umane Abbott, “adottare scelte di vita salutari e attive può aiutare le persone over 50 ad esprimere il proprio potenziale e vivere una vita più sana e più felice, limitando al contempo le conseguenze cliniche, sociali ed economiche di una gestione inadeguata del proprio stile di vita”.

Per gli over 50 diventa fondamentale la pratica dell’attività fisica e i benefici sono moltissimi, sopratutto per i muscoli. Aumenta la loro resistenza e la capacità di sopportare sforzi, si riduce il rischio di incidenti e migliora la resistenza ai danni provocati dal processo di invecchiamento e da eventuali malattie. Si acquista una maggiore elasticità dei tendini e delle articolazioni, contrastando in questo modo i fenomeni artrosici, legati a una mancanza di movimento che provoca una degenerazione delle cartilagini.

Con un abituale esercizio fisico si può ridurre la possibilità di problemi cardiovascolari migliorando il flusso sanguigno e l’attività cardiocircolatoria. Si tengono sotto controllo il colesterolo, i trigliceridi, la pressione e il sovrappeso. L’attività fisica aiuta a padroneggiare l’ansia, a combattere gli stati depressivi e a ottimizzare il sonno. Funziona meglio anche la memoria per i benefici che si hanno a livello neuro-cognitivo. Infatti svolgere esercizi che richiedono l’attenzione è uno stimolo positivo, che arricchisce la capacità di concentrazione e rappresenta un ottimo contributo per prevenire la demenza senile.

Inoltre lo sport rappresenta una valvola di sfogo, un impegno costante che permette di distrarsi dai problemi personali ed è sufficiente mezz’ora al giorno di esercizio fisico per ritornare in forma e mantenere i benefici ottenuti. Un modo per mantenere forza, energia e vitalità negli anni è conservare la massa muscolare. A partire dai 40 anni, infatti, cominciamo a perdere naturalmente l’8% della massa muscolare ogni decade.

“Ad Expo 2015, abbiamo condotto una survey su oltre 3 mila visitatori che ha dimostrato la correlazione tra età e perdita di forza ed energia” dichiara Francesco Landi, Professore associato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. “Abbiamo dimostrato inoltre la correlazione tra un adeguato apporto proteico, una regolare attività fisica e il mantenimento della massa e della forza muscolare nei senior, a conferma dell’importanza della sana alimentazione e del movimento dopo i 50 anni”.

Oltre al movimento, un’alimentazione sana – che includa una buona scelta di cibi ricchi di proteine – può contribuire a mantenere nel tempo la massa muscolare e il normale funzionamento dei muscoli e delle ossa. “Seguire una dieta equilibrata può essere una vera sfida oggi, tra pasti frettolosi e cattive abitudini a tavola. Ecco perché, in questi casi, è importante seguire i consigli di uno specialista della nutrizione” afferma Evelina Flachi, specialista in scienza dell’alimentazione e nutrizionista “Per una buona condizione fisica muscolare e per favorire un buono stato di salute non devono mancare nella dieta tutti i nutrienti, nelle diverse proporzioni ed in relazione agli individuali consumi energetici e stili di vita”.

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