Vincere l’obesità si può, video di un Bambino obeso che diventa Icaro

Dimagrire per salvarsi la vita si può. Uscire dal labirinto della cattiva alimentazione che porta al sovrappeso e all’obesità si può. Gli sforzi da fare sono tanti spesso con pochi buoni modelli da seguire, ma poi sono ripagati dal raggiungimento degli obiettivi. Come quello di riuscire a fare cosa che prima erano impossibili. Ad esempio, in senso metaforico, volare. Perché ci si sente più leggeri, non più appesantiti da zavorre che spesso non sono soltanto fisiche. È questo il messaggio che arriva da un’emozionante video della catena di supermercati tedesca Edeka, famosa per i suoi spot creativi, che ha raggiunto la cifra record di oltre due milioni di visualizzazioni in pochissimi giorni (appena tre) su Youtube.

Il video, che si chiama ‘Eatkarus’ e sposa la parola ‘eat’ (mangiare), con ‘Karus’, il mito di Icaro che insieme al padre Dedalo costruì delle ali per uscire da un labirinto, racconta la storia di un bambino, inserito in un contesto di persone obese in cui è ricompresa anche la sua famiglia, che ha il coraggio di cambiare. Molti sono gli sforzi richiesti, affrontati tra lo scetticismo e la derisione: lo si vede provare a volare, con tutto il suo peso, aggrappato a dei palloncini, nel tentativo di provare a imitare un uccellino che ha visto dalla finestra, o arrancare sulla neve per arrivare in cima a una montagna da cui provare a lanciarsi con delle ali.

Fino a quando non cambia qualcosa: inizia a mangiare diversamente, comprende che la chiave per stare bene e perdere peso è una sana alimentazione. Dimagrisce, si libera, e finalmente può volare con le sue ali fatte di carta. Lo slogan dello spot e’: “Mangia come ciò che vuoi essere”. “È un video che scatena una reazione positiva, è delicato, dolce e non accusatorio – spiega Marina Biglia, presidente di Amici Obesi Onlus (www.amiciobesi.it) – parla di leggerezza. Di qualcuno che si è alleggerito anche attraverso l’alimentazione, si è liberato”. “Evidenzia che l’obesità è una malattia curabile – conclude Briglia – offre una speranza”.

Come si previene

Il modo migliore per contrastare questa epidemia è prevenirla, sia perché le terapie contro l’obesità hanno ad oggi scarsi successi e sia per evitare la gravità delle complicanze legate al sovrappeso.

È sufficiente controllare il proprio peso, evitando che superi i livelli a rischio, ed optare per tre semplici comportamenti:

  • adottare abitudini alimentari corrette, con un’alimentazione moderata, bilanciata e distribuita durante l’arco di tutta la giornata: meno grassi e zuccheri, più frutta e verdura;
  • non credere alle pubblicità ingannevoli che propongono perdite di peso in breve tempo senza rinunciare alle proprie abitudini alimentari;
  • aumentare i livelli di attività fisica, praticando sport e vivendo in modo meno sedentario: un adulto dovrebbe impiegare almeno trenta minuti al giorno in attività fisica moderata; i bambini almeno sessanta minuti ogni giorno. Secondo recenti ricerche, una regolare attività fisica moderata può allungare la vita di una persona di 3-5 anni: più dispendio energetico, più uscite caloriche.

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