Agricoltura biologica, commissione Agricoltura approva testo unico

Arriva il testo unico sull’agricoltura biologica.”La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato il testo unico sull’agricoltura biologica, si tratta di un primo fondamentale passaggio atteso da anni dall’intero comparto”: è quanto dichiarano i deputati Pd Massimo Fiorio e Alessandra Terrosi, rispettivamente primo firmatario e relatore della proposta di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico”.

“Ci auguriamo – proseguono Fiorio e Terrosi – che la legge venga approvata dalla Camera entro aprile. Il testo presenta infatti norme innovative capaci di supportare un settore che ha superato nel 2016 i 4,8 miliardi di euro, di cui 1,6 legati all’export, ma che registra tutt’ora dati comunque inferiori ai mercati di Francia e Germania”. “Il provvedimento – concludono Fiorio e Terrosi – ha infatti riconosciuto l’agricoltura biologica quale attività di interesse nazionale con funzioni sociali ed economiche rilevanti, capace di promuovere la sicurezza alimentare e il benessere degli animali e ridurre le emissioni nocive. Sono presenti anche norme che stanziano risorse per l’apposito fondo, rafforzano il ruolo della ricerca, promuovono l’aggregazione imprenditoriale della filiera e disciplinano la vendita delle sementi biologiche”.

FederBio, l’Italia potrà far proprio il riconoscimento espresso dall’Unione europea sull’argomento: “Da una decina di anni, l’Europa ha preso atto delle importanti funzioni sociali della produzione biologica: la fornitura di beni pubblici che contribuiscono alla tutela dell’ambiente, il benessere degli animali e lo sviluppo rurale, assieme all’alimentazione di un mercato che risponde alla crescente domanda mondiale di prodotti biologici”. Sostiene il presidente Federbio Paolo Carnemolla: “Esprimiamo il nostro apprezzamento in merito al fatto che una legge dello Stato definisca l’agricoltura biologica come attività di interesse nazionale non fosse altro perché ciò costituisce il riconoscimento dell’impegno di oltre 60.000 aziende agricole che si prendono cura dell’ambiente e del territorio, senza utilizzare nei loro campi nemmeno un grammo di concimi e pesticidi chimici di sintesi, e delle oltre 8.000 imprese che trasformano la materia prima prodotta da più di un milione e mezzo di ettari (oltre il 12% della superficie agricola complessiva italiana), un settore virtuoso con circa 250mila addetti, in gran parte composto da giovani e donne istruiti, dinamici e fortemente impegnati.”

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